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Avversione al rischio

FINANZA > INVESTIMENTI


Il punto di partenza per ogni investitore è di assicurarsi di aver messo da parte in un posto sicuro sufficiente denaro per le emergenze. La quantità di rainy day money (denaro per i giorni di pioggia) necessaria dipende da ciò che permette all’interessato di sentirsi tranquillo, ma la maggior parte degli esperti suggeriscono di accantonare un importo da tre a sei mensilità di stipendio.

L’approccio al rischio

Come prossimo passo occorre decidere a quale categoria di investitori si vuole far parte. Questo è fondamentale poiché stabilirà quale tipo di investimento faccia al caso proprio. Gli esperti sugli investimenti tendono a collocare gli investitori in una delle tre seguenti categorie: cauti, bilanciati o avventurosi.

La decisione relativamente alla categoria di appartenenza dipende dal livello di rischio che si è disposti ad assumere, ma esistono delle linee guida al proposito. Un investitore giovane può permettersi di essere più avventuroso con i propri investimenti nella speranza di ottenere migliori rendimenti, dal momento che ha più tempo a disposizione per sostituire l’eventuale denaro perso. Si può essere avventurosi se si è benestanti ed in possesso di abbondante denaro investito in altre attività.

Gli investitori bilanciati tendono ad essere quelli leggermente più anziani, magari con famiglia, oppure sono disposti a correre qualche piccolo rischio al fine di migliorare il rendimento.

Chiunque voglia garantire la totale sicurezza del proprio capitale è un investitore cauto.

Occorre altresì considerare se si desidera ottenere un reddito dal proprio investimento o investire per crescere, il motivo perché si intende risparmiare e quando si avrà bisogno di accedere all’investimento. Tutti questi fattori incideranno sull’entità dell’importo che ci si può permettere di investire in azioni. Per esempio, chi sta risparmiando per andare in pensione tra 30 anni si può permettere di assumere un rischio maggiore rispetto a chi sta risparmiando per acquistare una casa tra tre anni.

Occorre riflettere attentamente prima di investire in titoli azionari a meno che non sia possibile mantenere intatto l’investimento per un periodo minimo di cinque anni. Sarebbe fantastico se il valore dell’investimento si dovesse impennare nel giro di un solo anno ma le azioni sono volatili, e possono incorrere sia in perdite che guadagni. Quanto più a lungo si lascia intatto l’investimento, quanto più ha la possibilità di crescere – come un vino pregiato, le azioni possono avere bisogno di tempo per raggiungere il loro massimo.



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