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ECONOMIA > SOCIETA' > Gli altri bilanci
CONTO ECONOMICO
Avvertenze generali:
1. Portafoglio italiano e portafoglio estero - i valori di conto sono suddivisi tra portafoglio
italiano e portafoglio estero ai fini della compilazione degli allegati alla nota integrativa e della
modulistica di vigilanza che sarà emanata con successivo provvedimento, ai sensi dell’art. 6,
comma 1, lettera b), del d.lgs. n. 173/1997, per i quali rileva la distinzione in argomento.
Per quanto riguarda i rischi da ricomprendere nei predetti portafogli, si fa presente che:
- per il lavoro diretto e connesse cessioni la materia è disciplinata dall’art. 8 del d.lgs. n.
175/1995 per i rami danni e dall’art. 6 del d.lgs. n. 174/1995 per i rami vita;
- per le accettazioni e connesse retrocessioni si considerano facenti parte del portafoglio
italiano i contratti, ovunque stipulati, da imprese italiane o da stabilimenti in Italia di
imprese aventi la sede legale in altro Paese, se l’impresa cedente è essa stessa impresa
italiana o stabilimento in Italia di imprese aventi la sede legale in altro Paese.
Si considerano facenti parte del portafoglio estero i contratti, ovunque stipulati, nel caso in
cui l’impresa cedente sia un’impresa avente la sede legale in altro Paese. Peraltro i contratti
stipulati da imprese italiane attraverso stabilimento costituito in altro Paese si considerano
facenti parte del portafoglio estero .
Nel caso in cui il lavoro indiretto sia gestito tramite un intermediario di riassicurazione e
l’impresa cedente non sia temporaneamente conosciuta, si potrà fare riferimento alla
nazionalità dell’intermediario stesso.
2. Conti di ramo - ai fini della compilazione degli allegati della nota integrativa e della
modulistica di vigilanza che sarà emanata con successivo provvedimento, ai sensi dell’art. 6,
comma 1, lettera b), del d.lgs. n. 173/1997, i valori di conto relativi al portafoglio italiano
(diretto, ceduto, accettato e retroceduto) sono suddivisi per ramo secondo la classificazione di
cui al punto A) dell’allegato al d.lgs. n. 175/1995 per i rami danni e al punto A) dell’allegato I
al d.lgs. n. 174/1995 per i rami vita.
3. Proventi, oneri e spese - Con riferimento:
- alle spese per prestazioni di lavoro subordinato
- alle spese per prestazioni di lavoro autonomo
- ai proventi comuni a vita e danni
- agli oneri ed alle spese comuni a vita e danni,
è necessario che le imprese che esercitano congiuntamente le assicurazioni nei rami danni e
nei rami vita aprano conti transitori analitici riferiti alla intera gestione aziendale (vita più
danni), nei quali rilevare le operazioni che si verificano nel corso dell’esercizio.
Alla chiusura dell’esercizio, i saldi di detti conti transitori dovranno essere opportunamente
ripartiti e girati alle voci di spese, di proventi e di oneri previsti rispettivamente per la
gestione vita e per la gestione danni. Peraltro, per le prime due categorie di spesa, si rende
necessario, ai fini della compilazione dell’allegato 32 della nota integrativa, per evidenziare gli
importi da iscrivere nelle “voci di imputazione” del predetto allegato.
I. CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI
I.1. Premi di competenza, al netto delle cessioni in riassicurazione
I.1.a) Premi lordi contabilizzati - il conto accoglie i premi contabilizzati nell’esercizio al lordo
delle cessioni in riassicurazione come definiti all’art. 45 del d.lgs. n. 173/1997. In particolare, i
premi debbono essere attribuiti all’esercizio, unitamente ai relativi accessori, con riguardo al
momento di maturazione. Detto momento corrisponde, in linea di principio, alla data di
scadenza di ciascun premio risultante dal documento assicurativo. Ai fini della competenza
dell’esercizio non ha pertanto alcuna rilevanza il momento in cui si concretizza la riscossione
del premio. Va inoltre tenuto presente che sono di competenza dell’esercizio tutti i premi
scaduti entro il 31 dicembre, indipendentemente dalla rilevazione contabile del documento
entro tale data. Ai sensi del comma 3 del citato art. 45, non possono essere portati in
detrazione gli annullamenti afferenti i premi degli esercizi precedenti. Ne consegue che ai fini
della corretta determinazione dei premi lordi contabilizzati nell’esercizio possono essere
portati in detrazione diretta dai premi medesimi soltanto gli annullamenti motivati da storni
aventi natura tecnica di singoli titoli emessi nell’esercizio stesso, con esclusione pertanto degli
annullamenti derivanti da valutazioni dell’impresa sulla esigibilità dei titoli alla chiusura
dell’esercizio. In apposite evidenze contabili è conservato il dettaglio, distinto per ramo, degli
annullamenti tecnici effettuati nell’esercizio recante l’indicazione delle causali degli
annullamenti medesimi.
Le variazioni di contratto che comportano variazione di premio, operate tramite appendici o
sostituzioni, non costituiscono annullamenti ai sensi del menzionato art. 45, comma 3.
I premi lordi contabilizzati sono suddivisi in appositi sottoconti relativi al portafoglio italiano
ed al portafoglio estero come definiti dall’art. 8 del d.lgs. 175/1995. I premi del portafoglio
italiano sono altresì suddivisi tra lavoro diretto e lavoro indiretto.
I.1.b) Premi ceduti in riassicurazione - il conto accoglie i premi ceduti e retroceduti in
riassicurazione risultanti dai documenti contabili compilati in conformità agli accordi
contrattuali di riassicurazione stipulati dall’impresa.
I premi ceduti delle assicurazioni dirette ed i premi retroceduti delle assicurazioni indirette
sono distinti in appositi sottoconti.
I.1.c) Variazione dell’importo lordo della riserva premi
I.1.d) Variazione della riserva premi a carico dei riassicuratori
Il conto I.1.c) accoglie la variazione al lordo delle cessioni in riassicurazione della riserva
premi dell’esercizio rispetto a quella costituita alla chiusura dell’esercizio precedente. E’
iscritta in appositi sottoconti la variazione della riserva premi del lavoro diretto, con evidenza
della riserva per frazioni di premio e della riserva per rischi in corso, e quella del lavoro
indiretto, nonché le componenti della variazione (riserva premi alla chiusura dell’esercizio
precedente, movimenti di portafoglio, variazione per differenza cambi, riserva premi alla
chiusura dell’esercizio).
Il conto I.1.d) accoglie la variazione della riserva premi a carico dei riassicuratori
dell’esercizio rispetto a quella dell’esercizio precedente. E’ distinta in specifici sottoconti la
variazione della riserva premi del lavoro diretto ceduta ai riassicuratori e quella del lavoro
indiretto ceduta ai retrocessionari, evidenziando altresì le componenti che concorrono alla
variazione, analogamente a quanto indicato nel paragrafo precedente.
La riserva premi a carico dei riassicuratori è determinata in base ai metodi utilizzati per il
calcolo della riserva premi, come previsto all’art. 25 del d.lgs. n. 173/1997.
I conti I.1.c) e I.1.d) accolgono altresì il saldo dei movimenti di portafoglio relativi alle
seguenti operazioni:
- restituzione (per il lavoro indiretto) o ritiro (per il lavoro ceduto) della riserva
precedentemente accettata (o ceduta) e ripresa della nuova quota di riserva da uno stesso
cedente (o da uno stesso riassicuratore), con o senza cambio della quota di
riassicurazione;
- accettazione (o cessione) di una quota di riserva da un nuovo cedente (o ad un nuovo
riassicuratore);
- restituzione (o ritiro) della riserva precedentemente accettata (o ceduta) per cessazione
del rapporto di riassicurazione;
- trasferimenti interni di rischi tra lavoro italiano e estero, o da un ramo all’altro, che,
ferme restando le riserve all’inizio dell’esercizio, possono effettuarsi soltanto con
passaggio di portafoglio;
- trasferimenti di aziende, di portafoglio o di parte di portafoglio da una ad un’altra società,
incluse eventualmente le riassicurazioni in corso.
In appositi sottoconti sono distinti i costi e i ricavi derivanti dai citati movimenti di
portafoglio.
I conti I.1.c) e I.1.d) accolgono infine il saldo delle variazioni per differenza cambi derivanti
dall’allineamento delle riserve in valuta estera all’inizio dell’esercizio ai cambi dell’esercizio
in chiusura.
I.2. Quota dell’utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico
Il conto accoglie la quota dell’utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico, per un
importo pari a quello iscritto nella voce III. 6, come stabilito all’art. 55 del d.lgs. n. 173/1997.
I criteri per la determinazione della quota sono individuati con provvedimento dell’ISVAP.
I.3. Altri proventi tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione
ll conto accoglie tutti i proventi di natura tecnica non compresi nelle voci precedenti. Include,
tra l’altro, le componenti positive di reddito relative alla Convenzione di Indennizzo Diretto e
all’UCI. Il conto comprende altresì le sopravvenienze su crediti verso assicurati per premi di
esercizi precedenti precedentemente svalutati, lo storno delle provvigioni relative a premi di
esercizi precedenti svalutati o annullati nonchè gli annullamenti di premi ceduti in
riassicurazione.
E’ data evidenza, mediante appositi sottoconti, di ciascuna componente dei proventi tecnici
lordi e di quelle relative alle cessioni in riassicurazione, nonché dei proventi tecnici del lavoro
diretto e del lavoro indiretto.
I.4. Oneri relativi ai sinistri, al netto dei recuperi e delle cessioni in riassicurazione
I.4.a) Importi pagati
I.4.a)aa) Importo lordo - il conto accoglie, al lordo dei recuperi e delle cessioni in
riassicurazione, gli importi pagati a titolo di risarcimenti e spese dirette nonchè le spese di
liquidazione ai sensi dell’art. 48 del d.lgs. n. 173/1997 e gli oneri per il contributo al Fondo di
Garanzia per le vittime della strada.
Per il lavoro diretto sono evidenziati, in appositi sottoconti, i risarcimenti e le spese dirette
nonchè le spese di liquidazione. In particolare, le spese dirette sono quelle sostenute per
evitare o contenere i danni arrecati dal sinistro, quali, tra l’altro, le spese di lite di cui all’art.
1917, comma 3, del codice civile, le spese di salvataggio nei rami trasporti ed aviazione, le
spese di spegnimento ed i danni d’acqua nel ramo incendio.
Per ciascuno di detti sottoconti è data evidenza separata degli importi pagati relativi a sinistri
dell’esercizio e a sinistri degli esercizi precedenti.
Relativamente ai rischi assunti in riassicurazione sono indicati, in appositi sottoconti, gli
importi pagati per sinistri dell’esercizio e quelli per sinistri degli esercizi precedenti.
I.4.a) bb) Quote a carico dei riassicuratori - il conto accoglie gli importi relativi ai sinistri
pagati, ceduti o retroceduti, sulla base degli accordi contrattuali di riassicurazione, distinti in
appositi sottoconti nei quali è data altresì evidenza degli importi pagati per sinistri
dell’esercizio e per sinistri degli esercizi precedenti.
I.4.b) Variazione dei recuperi al netto delle quote a carico dei riassicuratori
I.4.b)aa) Importo lordo - il conto accoglie, al lordo delle cessioni in riassicurazione, il saldo tra
le somme da recuperare da assicurati e da terzi alla chiusura dell’esercizio precedente, le
somme recuperate nell’esercizio e le somme ancora da recuperare alla chiusura dell’esercizio,
relativamente a sinistri pagati.
I recuperi sono relativi, tra l’altro, a franchigia, surrogazione e riscatto per sinistri in bonusmalus.
E’ data evidenza mediante appositi sottoconti dei valori relativi al lavoro diretto ed indiretto
ed ai recuperi dell’esercizio e dell’esercizio precedente.
I.4.b) bb) Quote a carico dei riassicuratori - il conto accoglie la variazione delle quote di
competenza dei riassicuratori dell’importo dei recuperi come definiti al punto precedente.
I.4.c) Variazione della riserva sinistri
I conti sottoindicati, dettagliati tramite sottoconti tra esercizio e esercizi precedenti,
accolgono, tra l’altro, il saldo delle variazioni per movimenti di portafoglio e per differenza
cambi di cui alle istruzioni dettate al precedente punto I.1. c) e d).
I.4.c) aa) Importo lordo - il conto accoglie, al lordo delle cessioni in riassicurazione, la
variazione della riserva sinistri dell’esercizio rispetto a quella dell’esercizio precedente. E’
data distinzione, mediante appositi sottoconti, tra lavoro diretto ed indiretto e, per il lavoro
diretto, tra risarcimenti e spese dirette nonchè spese di liquidazione. E’ data evidenza delle
componenti della variazione (riserva sinistri da chiusura dell’esercizio precedente, movimenti
di portafoglio, variazioni per differenza cambi e riserva sinistri alla chiusura dell’esercizio).
I.4.c) bb) Quote a carico dei riassicuratori - il conto accoglie la variazione della riserva sinistri
a carico dei riassicuratori dell’esercizio rispetto a quella dell’esercizio precedente. È distinta
in specifici sottoconti la variazione della riserva sinistri a carico dei riassicuratori e dei
retrocessionari. E’ data evidenza delle componenti della variazione, analogamente a quanto
indicato al punto precedente.
I.5. Variazione delle altre riserve tecniche, al netto delle cessioni in riassicurazione
Il conto comprende la variazione delle altre riserve tecniche dell’esercizio rispetto a quelle
costituite alla chiusura dell’esercizio precedente. Nel conto è inclusa, tra l’altro, la variazione
della riserva di senescenza e il saldo per movimenti di portafoglio e delle variazioni per
differenza cambi di cui alle istruzioni dettate al precedente punto I.1.c) e d). E’ data evidenza,
mediante appositi sottoconti, distinti tra importi lordi e quote a carico dei riassicuratori, della
variazione delle altre riserve del lavoro diretto e del lavoro indiretto. Sono altresì indicate le
componenti della variazione.
I.6. Ristorni e partecipazioni agli utili, al netto delle cessioni in riassicurazione
Il conto accoglie gli importi pagati nell’esercizio per ristorni come definiti all’art. 50, comma
2, del d.lgs. n. 173/1997. Comprende altresì gli importi pagati nell’esercizio per partecipazioni
agli utili nonché la variazione della riserva per gli importi ancora da pagare alla chiusura
dell’esercizio, di cui all’art. 50, comma 1, del d.lgs. n. 173/1997 incluse le variazioni per
differenza cambi e per movimenti di portafoglio.
È indicata in specifici sottoconti, distinti tra importi lordi e quote a carico dei riassicuratori, la
variazione della riserva per partecipazione agli utili del lavoro diretto e quella del lavoro
indiretto. E’ data evidenza delle componenti della variazione.
I.7. Spese di gestione
E’ data evidenza, mediante appositi sottoconti, delle spese di gestione del lavoro diretto e del
lavoro indiretto.
I.7.a) Provvigioni di acquisizione - il conto accoglie i compensi spettanti per l’acquisizione ed il
rinnovo, anche tacito, dei contratti inclusi quelli inerenti rapporti di coassicurazione.
Comprende inoltre le commissioni e le partecipazioni agli utili spettanti per rapporti di
riassicurazione attiva. Comprende altresì le sovrapprovvigioni e/o i rappels commisurati al
raggiungimento di obiettivi di produttività nonché la parte variabile di retribuzione del
personale dipendente inquadrato nel Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale
addetto alla organizzazione produttiva ed alla produzione, in quanto commisurata
all’acquisizione dei contratti.
I.7.b) Altre spese di acquisizione - il conto accoglie le spese derivanti dalla conclusione di un
contratto di assicurazione diverse dalle provvigioni di acquisizione di cui al punto precedente.
In particolare, il conto accoglie sia i costi direttamente che indirettamente imputabili, di cui
all’art. 52 del d.lgs. n. 173/1997, distinti in appositi sottoconti.
Tra i costi direttamente imputabili sono ricomprese, tra l’altro, le spese per le visite mediche,
se a carico dell’impresa.
Tra i costi indirettamente imputabili sono incluse le spese di pubblicità sostenute per la
commercializzazione di specifici prodotti assicurativi e le spese amministrative dovute alle
formalità di espletamento della domanda ed alla stesura delle polizze, ivi compresi i relativi
costi per acquisto di beni e per prestazioni di servizi. Sono altresì comprese tra i costi
indirettamente imputabili le sovrapprovvigioni e/o i rappels non esclusivamente connessi al
raggiungimento di obiettivi di produttività nonché la parte fissa della retribuzione del
personale dipendente inquadrato nel Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale
addetto alla organizzazione produttiva ed alla produzione, ossia quella non commisurata
all’acquisizione dei contratti. Sono inclusi inoltre gli altri costi, quali ad esempio, oneri
accessori, accantonamenti per il trattamento di fine rapporto, diarie, trasferte. Tra i costi
indirettamente imputabili sono anche comprese le quote di costi del personale dipendente
inquadrato nei contratti collettivi nazionali diverse da quello di cui sopra addetto, in tutto o in
parte, all’organizzazione produttiva o alla produzione. Parimenti sono inclusi i contributi alla
Cassa pensione agenti e alla Cassa previdenza agenti.
I.7.c) Variazione delle provvigioni e delle altre spese di acquisizione da ammortizzare - il conto
accoglie la variazione nell’esercizio delle provvigioni e delle altre spese di acquisizione da
ammortizzare rispetto a quelle alla chiusura dell’esercizio precedente. E’ data separata
evidenza, in appositi sottoconti, delle provvigioni e delle altre spese di acquisizione.
I.7.d) Provvigioni di incasso - il conto accoglie la parte di spese di amministrazione afferenti
l’incasso dei premi.
I.7.e) Altre spese di amministrazione - il conto accoglie le spese di amministrazione diverse
dalle provvigioni di incasso, come definite all’art. 53 del d.lgs. n. 173/1997.
In particolare, sono ricomprese tutte le spese per la riassicurazione passiva e attiva, con
esclusione, per quest’ultima, dei costi relativi alle provvigioni e partecipazioni agli utili
spettanti alle cedenti.
Il conto include, altresì, le spese per il personale non attribuite agli oneri relativi
all’acquisizione, alla liquidazione dei sinistri ed agli investimenti.
Il conto accoglie inoltre gli oneri sostenuti per la cessazione dei rapporti agenziali, per la parte
non soggetta a rivalsa.
I.7.f) Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori - il conto accoglie le
provvigioni su cessioni e retrocessioni nonché le partecipazioni agli utili ricevute dai
riassicuratori. E’ data evidenza separata, mediante appositi sottoconti, delle provvigioni e
delle partecipazioni agli utili.
I.8. Altri oneri tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione
Il conto accoglie tutti gli oneri di natura tecnica non compresi nelle voci precedenti. Include,
tra l’altro, le componenti negative di reddito relative alla Convezione di indennizzo diretto e
all’UCI. Comprende, altresì, le svalutazioni per inesigibilità di crediti verso assicurati per
premi dell’esercizio e degli esercizi precedenti, gli annullamenti di natura tecnica di crediti
verso assicurati per premi di esercizi precedenti nonchè lo storno delle provvigioni relative a
premi ceduti in riassicurazione annullati.
E’ data evidenza, mediante appositi sottoconti, di ciascuna componente degli oneri tecnici
lordi e di quelli relativi alle cessioni in riassicurazione nonché degli oneri tecnici del lavoro
diretto e del lavoro indiretto.
I.9. Variazione delle riserve di perequazione
Il conto accoglie la variazione delle riserve di perequazione di cui all’art. 37 del d.lgs. n.
173/1997. Sono indicate in appositi sottoconti le riserve obbligatoriamente costituite ai sensi di
norme di legge e le riserve volontariamente accantonate, queste ultime distinte per il lavoro
diretto e indiretto. E’ data indicazione delle componenti che concorrono alla variazione di
dette voci.
I.10. Risultato del conto tecnico dei rami danni
Accoglie il risultato economico della gestione tecnica dei rami danni, al netto delle cessioni in
riassicurazione.
II. CONTO TECNICO DEI RAMI VITA
II.1. Premi dell’esercizio al netto delle cessioni in riassicurazione
II.1.a) Premi lordi contabilizzati - Il conto accoglie i premi contabilizzati nell’esercizio al lordo
delle cessioni in riassicurazione come definiti all’art. 45 del d.lgs. n. 173/1997. In particolare, i
premi debbono essere attribuiti all’esercizio, unitamente ai relativi accessori, con riguardo al
momento di maturazione. Detto momento corrisponde, in linea di principio, alla data di
scadenza di ciascun premio risultante dal documento assicurativo. Ai fini della competenza
dell’esercizio non ha pertanto alcuna rilevanza il momento in cui si concretizza la riscossione
del premio. Va inoltre tenuto presente che sono di competenza dell’esercizio tutti i premi
scaduti entro il 31 dicembre, indipendentemente dalla rilevazione contabile del documento
entro tale data.
Ai sensi del comma 3 del citato art. 45 non possono essere portati in detrazione gli
annullamenti afferenti i premi degli esercizi precedenti. Ai fini della corretta determinazione
dei premi lordi contabilizzati nell’esercizio non possono in ogni caso essere portati in
detrazione diretta dai premi medesimi, per la prima annualità, gli annullamenti derivanti da
valutazioni dell’impresa sulla esigibilità dei titoli alla chiusura dell’esercizio. In apposite
evidenze contabili è conservato il dettaglio, distinto per ramo, degli annullamenti dei singoli
titoli effettuati nell’esercizio recante l’indicazione delle causali degli annullamenti medesimi.
Le variazioni di contratto che comportano variazione di premio operate tramite appendici o
sostituzioni nonché le cancellazioni di premi di annualità successive scaduti in esercizi
precedenti, questi ultimi in quanto non assistiti da tutela giuridica, non costituiscono
annullamenti ai sensi del menzionato art. 45, comma 3.
Il conto accoglie altresì i premi derivanti dalla gestione delle risorse dei fondi pensione.
I premi lordi contabilizzati sono suddivisi in appositi sottoconti relativi al portafoglio italiano
ed al portafoglio estero, come definiti all’art. 6 del d.lgs. n. 174/1995. I premi del portafoglio
italiano sono altresì suddivisi, per sottoconti, tra lavoro diretto e lavoro indiretto.
Sono inoltre evidenziati i premi di prima annualità, di annualità successive ed i premi unici.
II.1.b) Premi ceduti in riassicurazione - Il conto accoglie i premi ceduti e retroceduti in
riassicurazione risultanti dai documenti contabili compilati in conformità agli accordi
contrattuali di riassicurazione stipulati dall’impresa.
I premi ceduti delle assicurazioni dirette ed i premi retroceduti delle assicurazioni indirette
sono distinti in appositi sottoconti.
II.2. Proventi da investimenti
E’ data apposita evidenza per ciascuna delle voci sotto riportate, mediante specifici sottoconti,
dei proventi derivanti da investimenti in imprese del gruppo e in altre partecipate.
II.2.a) Proventi derivanti da azioni e quote - Il conto accoglie dividendi, acconti sui medesimi e
altri proventi da azioni e quote.
II.2.b) Proventi derivanti da altri investimenti
II.2.b)aa) da terreni e fabbricati - Il conto accoglie:
- affitti reali (e non figurativi) maturati nell’esercizio, compresi eventuali subaffitti;
- spese recuperate da affittuari in dipendenza di norme di legge o di pattuizioni contrattuali
quali, tra l’altro, rimborsi per servizi generali, riscaldamento, condizionamento,
portierato;
- altri ricavi quali, tra l’altro, introiti aventi natura risarcitoria, penalità per risoluzione
anticipata di affittanze, corrispettivi di concessioni precarie per targhe, insegne, antenne;
- immobilizzazioni in corso.
II.2.b)bb) da altri investimenti - Il conto accoglie i proventi da investimenti diversi da quelli
precedenti, quali:
- i proventi su obbligazioni e altri titoli a reddito fisso che comprendono:
- gli interessi lordi maturati. Per i titoli zero coupon e per i titoli similari, la quota di
competenza dell’esercizio è calcolata sulla base della differenza fra il valore di rimborso o
il prezzo di avvenuto realizzo ed il costo di acquisto;
- gli scarti di emissione (attivi ad utilizzo durevole ed attivi ad utilizzo non durevole) e gli
scarti di negoziazione (attivi ad utilizzo durevole) di cui all’art. 16, comma 16, del d.lgs. n.
173/1997;
- gli interessi sui finanziamenti;
- i proventi derivanti da quote di fondi comuni di investimento;
- i proventi su quote di investimenti comuni;
- gli interessi su depositi presso enti creditizi;
- i proventi su investimenti finanziari diversi, tra cui sono inclusi i differenziali positivi su
contratti swaps;
- gli interessi attivi sui conti di deposito trattenuti dalle cedenti per affari relativi al lavoro
indiretto.
II.2.c) Riprese di rettifiche di valore degli investimenti - il conto include le rivalutazioni degli
investimenti sopracitati dovute all’annullamento di precedenti svalutazioni di cui sono venuti
meno i presupposti.
Accoglie altresì le plusvalenze da valutazione delle opzioni, futures e swaps di copertura in
portafoglio alla chiusura dell’esercizio.
II.2.d) Profitti sul realizzo degli investimenti - il conto accoglie le plusvalenze derivanti
dall’alienazione di investimenti non durevoli. Include, altresì, le plusvalenze su opzioni e
futures nonchè i premi incassati su opzioni vendute non esercitate alla scadenza.
II.3. Proventi e plusvalenze non realizzate relativi a investimenti a beneficio di assicurati i quali
ne sopportano il rischio ed a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Il conto accoglie, distintamente, per gli investimenti di cui alle classi D.I e D.II dello stato
patrimoniale i relativi proventi, i profitti su realizzo e le plusvalenze non realizzate di cui
all’art. 56 del d.lgs. n. 173/1997. Comprende altresì le plusvalenze non realizzate derivanti
dalla conversione di attività denominate in valuta.
In particolare, in relazione agli investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di
investimento e indici di mercato, il conto comprende, in appositi sottoconti, i proventi, i
profitti su realizzo, le plusvalenze non realizzate, derivanti da singoli prodotti.
In relazione agli investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione, è data evidenza in
appositi sottoconti, distintamente per ogni fondo gestito, dei proventi, dei profitti su realizzo,
delle plusvalenze non realizzate, derivanti dalle singole tipologie di investimento.
II.4. Altri proventi tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione
Il conto accoglie tutti i proventi di natura tecnica non compresi nelle voci precedenti. Include,
tra l’altro, le sopravvenienze su crediti verso assicurati per premi di prima annualità
precedentemente svalutati, lo storno delle provvigioni relative a premi di prima annualità
svalutati o annullati nonchè gli annullamenti di premi ceduti in riassicurazione.
E’ data evidenza, mediante appositi sottoconti, di ciascuna componente dei proventi tecnici
lordi e di quelle relative alle cessioni in riassicurazione nonché dei proventi tecnici del lavoro
diretto e del lavoro indiretto.
II.5. Oneri relativi ai sinistri al netto delle cessioni in riassicurazione
II.5.a) Somme pagate
II.5.a)aa) Importo lordo - Il conto accoglie, ai sensi dell’art. 49 del d.lgs. n. 173/1997, le somme
pagate nell’esercizio a titolo di capitali e rendite maturati, riscatti e sinistri, nonchè le spese
sostenute per la liquidazione delle stesse. Comprende, altresì, le somme pagate per sinistri
delle assicurazioni complementari, sulla base delle istruzioni di cui al precedente punto
1.4.a)aa).
Per il lavoro diretto, sono evidenziati in appositi sottoconti, i risarcimenti nonchè le spese di
liquidazione interne ed esterne. Per ciascuno di detti sottoconti è data evidenza separata degli
importi pagati relativi all’esercizio e agli esercizi precedenti.
Relativamente ai rischi assunti in riassicurazione sono indicati in appositi sottoconti gli
importi pagati, relativi all’esercizio e agli esercizi precedenti.
II.5.a)bb) Quote a carico dei riassicuratori - il conto accoglie gli importi dei sinistri pagati,
ceduti o retroceduti sulla base degli accordi contrattuali di riassicurazione stipulati, distinti in
appositi sottoconti.
È data evidenza degli importi pagati per sinistri dell’esercizio e degli esercizi precedenti.
II.5.b) Variazione della riserva per somme da pagare
I conti sottoindicati, dettagliati tramite sottoconti tra esercizio e esercizi precedenti,
accolgono, tra l’altro, il saldo delle variazioni per movimenti di portafoglio e per differenza
cambi di cui alle istruzioni dettate al precedente punto I.1.c) e d).
II.5.b)aa) Importo lordo - il conto accoglie, al lordo delle cessioni in riassicurazione, la
variazione della riserva per somme da pagare dell’esercizio rispetto a quella dell’esercizio
precedente. E’ data distinzione, mediante appositi sottoconti, tra lavoro diretto e indiretto e,
per il lavoro diretto, tra sinistri, capitali e rendite maturati e riscatti. Il conto include inoltre le
spese di liquidazione. E’ data evidenza delle componenti della variazione (riserva per somme
da pagare alla chiusura dell’esercizio precedente, movimenti di portafoglio, variazioni per
differenza cambi, riserva per somme da pagare alla chiusura dell’esercizio).
II.5.b)bb) Quote a carico dei riassicuratori - il conto accoglie la variazione della riserva a carico
dei riassicuratori dell’esercizio rispetto a quella dell’esercizio precedente. È distinta in
specifici sottoconti la variazione della riserva per somme da pagare a carico dei riassicuratori
e dei retrocessionari, con evidenza delle componenti della variazione analogamente a quanto
indicato al punto precedente.
II.6. Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche, al netto delle cessioni in
riassicurazione.
I conti sottoindicati accolgono, tra l’altro, il saldo delle variazioni per movimenti di
portafoglio e per differenza cambi di cui alle istruzioni dettate al precedente punto I.1.c) e d).
II.6.a) Riserve matematiche
II.6.a)aa) Importo lordo - il conto accoglie la variazione, al lordo delle cessioni in
riassicurazione, delle riserve matematiche dell’esercizio rispetto a quelle costituite alla
chiusura dell’esercizio precedente. Sono evidenziate in appositi sottoconti le riserve
matematiche relative al lavoro diretto ed indiretto.
E’ altresì specificata la variazione delle diverse componenti che concorrono alla variazione
(riserve matematiche alla chiusura dell’esercizio precedente, movimenti di portafoglio,
variazione per differenza cambi, riserve matematiche alla chiusura dell’esercizio) .
II.6.a)bb) Quote a carico dei riassicuratori - il conto accoglie la variazione delle riserve
matematiche a carico dei riassicuratori dell’esercizio rispetto a quella dell’esercizio
precedente. Sono distinte in specifici sottoconti le riserve matematiche del lavoro diretto
cedute ai riassicuratori e quelle del lavoro indiretto cedute ai retrocessionari. E’ data evidenza
delle componenti della variazione, analogamente a quanto indicato al punto precedente.
Le riserve matematiche a carico dei riassicuratori devono essere determinate in base ai criteri
previsti per il lavoro diretto dagli artt. 24 e 25 del d.lgs. n. 174/1995, come modificati dal d.lgs.
n. 173/1997.
II.6.b) Riserva premi delle assicurazioni complementari
II.6.b)aa) Importo lordo - il conto accoglie la variazione, al lordo delle cessioni in
riassicurazione, della riserva premi delle assicurazioni complementari dell’esercizio rispetto a
quella costituita alla chiusura dell’esercizio precedente. E’ iscritta in appositi sottoconti la
variazione della riserva premi del lavoro diretto, con evidenza della riserva per frazioni di
premio e della riserva per rischi in corso, e quella del lavoro indiretto nonché le componenti
della variazione (riserva premi alla chiusura dell’esercizio precedente, movimenti di
portafoglio, variazioni per differenza cambi, riserva premi alla chiusura dell’esercizio).
II.6.b)bb) Quote a carico dei riassicuratori - il conto accoglie la variazione della riserva premi
delle assicurazioni complementari a carico dei riassicuratori dell’esercizio rispetto a quella
dell’esercizio precedente. E’ distinta in specifici sottoconti la variazione della riserva premi
del lavoro diretto ceduta ai riassicuratori e quella del lavoro indiretto ceduta ai
retrocessionari, evidenziando altresì le componenti della variazione, analogamente a quanto
indicato al punto precedente.
La riserva premi a carico dei riassicuratori è determinata in base ai metodi utilizzati per il
calcolo della riserva premi del lavoro diretto come previsto all’art. 25 del d.lgs. n. 173/1997.
II.6.c) Altre riserve tecniche
II.6.c)aa) Importo lordo - il conto accoglie la variazione delle altre riserve tecniche
dell’esercizio rispetto a quelle costituite alla chiusura dell’esercizio precedente. E’ data
evidenza, mediante appositi sottoconti, delle altre riserve del lavoro diretto e del lavoro
indiretto. Sono indicate, altresì, le componenti della variazione.
II.6.c)bb) Quote a carico dei riassicuratori - il conto accoglie la variazione delle altre riserve
tecniche per la quota a carico dei riassicuratori dell’esercizio rispetto a quelle dell’esercizio
precedente. E’ data evidenza in appositi sottoconti delle altre riserve a carico dei
riassicuratori del lavoro diretto e del lavoro indiretto. Sono indicate, altresì, le componenti
della variazione.
II.6.d) Riserve tecniche allorché il rischio dell’investimento è sopportato dagli assicurati e
derivanti dalla gestione dei fondi pensione
II.6.d)aa) Importo lordo - il conto accoglie, distintamente per le classi D.I. e D.II dello stato
patrimoniale, la variazione delle riserve tecniche dell’esercizio rispetto a quelle costituite alla
chiusura dell’esercizio precedente. E’ data evidenza, mediante appositi sottoconti, delle
riserve del lavoro diretto e del lavoro indiretto.
In relazione alle riserve tecniche della classe D.I è data evidenza in appositi sottoconti delle
riserve per ciascun prodotto e delle componenti della variazione. Per le riserve di cui alla
classe D.II è data evidenza, distintamente per singolo fondo gestito, delle componenti della
variazione.
II.6.d)bb) Quote a carico dei riassicuratori - il conto accoglie, distintamente per le classi D.I. e
D.II dello stato patrimoniale, la variazione delle riserve tecniche per la quota a carico dei
riassicuratori, dell’esercizio rispetto a quelle costituite alla chiusura dell’esercizio precedente.
È data evidenza delle riserve a carico dei riassicuratori del lavoro diretto e del lavoro
indiretto. Sono indicate, altresì, le componenti della variazione.
II.7. Ristorni e partecipazioni agli utili, al netto delle cessioni in riassicurazione
Il conto accoglie gli importi pagati nell’esercizio per ristorni come definiti dall’art. 50, comma
2, del d.lgs. n. 173/1997. Comprende altresì gli importi pagati per partecipazioni agli utili
nonchè la variazione della riserva per gli importi ancora da pagare alla chiusura
dell’esercizio, di cui all’art. 50, comma 1, del d.lgs. n. 173/1997, incluse le variazioni per
differenza cambi e per movimenti di portafoglio. È indicata in specifici sottoconti, distinti tra
importi lordi e quote a carico dei riassicuratori, la variazione della riserva del lavoro diretto e
quella del lavoro indiretto. E’ data evidenza delle componenti della variazione.
II.8. Spese di gestione
E’ data evidenza, mediante appositi sottoconti, delle spese di gestione del lavoro diretto e del
lavoro indiretto.
II.8.a) Provvigioni di acquisizione - il conto accoglie i compensi spettanti per l’acquisizione ed
il rinnovo, anche tacito, dei contratti inclusi quelli inerenti i rapporti di coassicurazione.
Comprende inoltre le commissioni e le partecipazioni agli utili corrisposte per rapporti di
riassicurazione attiva. Include altresì le sovrapprovvigioni e/o i rappels commisurati al
raggiungimento di obiettivi di produttività nonché la parte variabile di retribuzione del
personale dipendente inquadrato nel Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale
addetto alla organizzazione produttiva ed alla produzione, in quanto commisurata
all’acquisizione dei contratti.
II.8.b) Altre spese di acquisizione - il conto accoglie le spese derivanti dalla conclusione di un
contratto di assicurazione diverse dalle provvigioni di acquisizione di cui al punto precedente.
In particolare, il conto comprende sia i costi direttamente che indirettamente imputabili, di
cui all’art. 52 del d.lgs. n. 173/1997, distinti in appositi sottoconti.
Tra i costi direttamente imputabili sono ricomprese, tra l’altro, le spese per visite mediche, se
a carico dell’impresa.
Tra i costi indirettamente imputabili sono incluse le spese di pubblicità sostenute per la
commercializzazione di specifici prodotti assicurativi e le spese amministrative dovute alle
formalità di espletamento della domanda ed alla stesura delle polizze. Sono altresì comprese
tra i costi indirettamente imputabili le sovrapprovvigioni e/o i rappels non esclusivamente
connessi al raggiungimento di obiettivi di produttività nonché la parte fissa della retribuzione
del personale dipendente inquadrato nel Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del
personale addetto alla organizzazione produttiva ed alla produzione, ossia quella non
commisurata all’acquisizione dei contratti. Sono inclusi inoltre gli altri costi quali, ad
esempio, oneri accessori, accantonamenti per il trattamento di fine rapporto, diarie, trasferte.
Tra i costi indirettamente imputabili sono anche comprese le quote di costi del personale
dipendente inquadrato nei contratti collettivi nazionali diversi da quello di cui sopra, addetto,
in tutto o in parte, all’organizzazione produttiva o alla produzione. Parimenti sono compresi i
contributi alla Cassa pensione agenti e alla Cassa previdenza agenti.
II.8.c) Variazione delle provvigioni e delle altre spese di acquisizione da ammortizzare - il conto
accoglie la variazione nell’esercizio delle provvigioni e delle altre spese di acquisizione da
ammortizzare rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente. E’ data separata evidenza, in
appositi sottoconti, delle provvigioni e delle altre spese di acquisizione.
II.8.d) Provvigioni di incasso - il conto accoglie la parte di spese di amministrazione afferenti
l’incasso dei premi.
II.8.e) Altre spese di amministrazione - il conto accoglie le spese di amministrazione diverse
dalle provvigioni di incasso, come definite all’art. 53 del d.lgs. n. 173/1997.
In particolare, sono ricomprese tutte le spese per la gestione della riassicurazione passiva e
attiva, con esclusione per quest’ultima, dei costi relativi alle provvigioni e alle partecipazioni
agli utili spettanti alle cedenti. Il conto include, altresì, le spese per il personale non attribuite
agli oneri relativi all’acquisizione, alla liquidazione dei sinistri ed agli investimenti.
Il conto accoglie inoltre gli oneri sostenuti per la cessazione dei rapporti agenziali, per la parte
non soggetta a rivalsa.
II.8.f) Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori - il conto accoglie le
provvigioni su cessioni e retrocessioni nonché le partecipazioni agli utili ricevute dai
riassicuratori. E’ data evidenza separata, mediante appositi sottoconti, delle provvigioni e
delle partecipazioni agli utili.
II.9. Oneri patrimoniali e finanziari
I conti accolgono gli oneri, le rettifiche e le perdite su realizzo derivanti dalla gestione degli
investimenti della classe “C” dell’attivo dello stato patrimoniale.
E’ data evidenza, mediante appositi sottoconti, per ciascuna delle voci sotto riportate, degli
oneri derivanti da investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate.
II.9.a) Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi - il conto accoglie, tra l’altro, le
imposte, le quote di ammortamento dei beni nonchè le spese inerenti il personale addetto alla
gestione degli investimenti per le quali è acceso apposito sottoconto; tali spese, in sede di
redazione del bilancio, sono attribuite con criteri di proporzionalità alle voci che compongono
gli oneri di gestione degli investimenti di cui all’allegato 23 alla nota integrativa.
Per quanto attiene agli immobili sono altresì ricomprese le spese di manutenzione e
riparazione non portate ad incremento del valore degli immobili, nonché le spese
condominiali.
Relativamente agli investimenti finanziari sono, tra l’altro, ricompresi i differenziali negativi
su contratti swaps, i costi di custodia ed amministrazione nonché le spese derivanti da
estrazioni o rimborso per scadenza.
Il conto accoglie altresì gli interessi passivi sui depositi trattenuti dall’impresa ai
riassicuratori per rischi ceduti.
II.9.b) Rettifiche di valore sugli investimenti - il conto accoglie le svalutazioni degli investimenti
effettuate in applicazione dei criteri di valutazione di cui all’art. 16 del d.lgs. n. 173/1997
dettagliate, mediante appositi sottoconti, per tipologie di investimenti di cui alla classe “C”
dell’attivo dello stato patrimoniale.
Include, inoltre, le minusvalenze da valutazione di opzioni, futures e swaps in portafoglio alla
chiusura dell’esercizio .
II.9.c) Perdite sul realizzo di investimenti - il conto accoglie le perdite derivanti dall’alienazione
di investimenti non durevoli.
Accoglie, altresì, in apposito sottoconto, le minusvalenze su opzioni e futures nonchè i premi
su opzioni acquistate non esercitate alla scadenza.
II.10. Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi a investimenti a
beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio ed a investimenti derivanti dalla gestione
dei fondi pensione
Il conto accoglie, distintamente per gli investimenti di cui alle classi D.I e D.II dell’attivo dello
stato patrimoniale, i relativi oneri patrimoniali e finanziari, le perdite su realizzo e le
minusvalenze non realizzate di cui all’art. 56 del d.lgs. n. 173/1997. Comprende altresì le
minusvalenze non realizzate derivanti dalla conversione delle attività denominate in valuta.
In particolare, in relazione agli investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di
investimento e indici di mercato, il conto comprende, in appositi sottoconti, gli oneri
patrimoniali e finanziari, le perdite su realizzo, le minusvalenze non realizzate, derivanti dai
singoli prodotti.
In relazione agli investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione è data evidenza in
appositi sottoconti, distintamente per ogni fondo gestito, degli oneri patrimoniali e finanziari,
delle perdite su realizzo, delle minusvalenze non realizzate, derivanti dalle singole tipologie di
investimento.
II.11. Altri oneri tecnici al netto delle cessioni in riassicurazione
Il conto accoglie tutti gli oneri di natura tecnica non compresi nelle voci precedenti. Include,
tra l’altro, le svalutazioni per inesigibilità di crediti verso assicurati per premi di prima
annualità nonchè lo storno delle provvigioni relative a premi ceduti in riassicurazione
annullati.
E’ data evidenza, mediante appositi sottoconti, di ciascuna componente degli oneri tecnici
lordi e di quelli relativi alle cessioni in riassicurazione nonché degli oneri tecnici del lavoro
diretto e del lavoro indiretto.
II.12. Quota dell’utile degli investimenti trasferita al conto non tecnico
Il conto accoglie la quota dell’utile degli investimenti trasferita al conto non tecnico (voce
III.4), come stabilito all’art. 55 del d.lgs. n. 173/1997.
I criteri per la determinazione della quota sono individuati con provvedimento dell’ISVAP.
II.13. Risultato del conto tecnico dei rami vita
Accoglie il risultato economico della gestione tecnica dei rami vita, al netto delle cessioni in
riassicurazione.
III. CONTO NON TECNICO
L’impresa che esercita congiuntamente le assicurazioni nei rami danni e nei rami vita deve
dare evidenza, mediante appositi conti, delle componenti reddituali afferenti le due gestioni.
III. 1. Risultato del conto tecnico dei rami danni
III. 2. Risultato del conto tecnico dei rami vita
III. 3. Proventi da investimenti dei rami danni
E’ data apposita evidenza per ciascuna delle voci sotto riportate, mediante
specifici sottoconti, dei proventi derivanti da investimenti in imprese del gruppo e in altre
partecipate.
III.3.a) Proventi derivanti da azioni e quote - il conto accoglie dividendi, acconti sui medesimi e
altri proventi da azioni e quote.
III.3.b) Proventi derivanti da altri investimenti
III.3.b)aa) da terreni e fabbricati - il conto accoglie:
- affitti reali (e non figurativi) maturati nell’esercizio, compresi eventuali subaffitti;
- spese recuperate da affittuari in dipendenza di norme di legge o di pattuizioni contrattuali
quali, tra l’altro, rimborsi per servizi generali, riscaldamento, condizionamento,
portierato;
- altri ricavi quali, tra l’altro, introiti aventi natura risarcitoria, penalità per risoluzione
anticipata di affittanze, corrispettivi di concessioni precarie per targhe, insegne, antenne;
- immobilizzazioni in corso.
III.3.b)bb) da altri investimenti - il conto accoglie i proventi da investimenti diversi da quelli
precedenti quali:
- i proventi su obbligazioni e altri titoli a reddito fisso che comprendono:
- gli interessi lordi maturati. Per i titoli zero coupon e per i titoli similari, la quota di
competenza dell’esercizio è calcolata sulla base della differenza fra il valore di rimborso
o il prezzo di avvenuto realizzo ed il costo di acquisto;
- gli scarti di emissione (attivi ad utilizzo durevole ed attivi ad utilizzo non durevole) e gli
scarti di negoziazione (attivi ad utilizzo durevole) di cui all’art. 16, comma 16, del d.lgs.
n. 173/1997;
- gli interessi sui finanziamenti;
- i proventi derivanti da quote di fondi comuni di investimento;
- i proventi su quote di investimenti comuni;
- gli interessi su depositi presso enti creditizi;
- i proventi su investimenti finanziari diversi, tra cui sono inclusi i differenziali positivi su
contratti swaps;
- gli interessi attivi sui conti di deposito trattenuti dalle cedenti per affari relativi al lavoro
indiretto.
III.3.c) Riprese di rettifiche di valore degli investimenti - il conto include le rivalutazioni degli
investimenti sopracitati dovute all’annullamento di precedenti svalutazioni di cui sono venuti
meno i presupposti.
Accoglie altresì le plusvalenze da valutazione delle opzioni, futures e swaps di copertura in
portafoglio alla chiusura dell’esercizio.
III.3.d) Profitti sul realizzo degli investimenti - il conto accoglie le plusvalenze derivanti
dall’alienazione di investimenti non durevoli.
Include, altresì, le plusvalenze su opzioni e futures nonchè i premi incassati su opzioni vendute
non esercitate alla scadenza.
III. 4. Quota dell’utile degli investimenti trasferita dal conto tecnico dei rami vita
Il conto accoglie la quota dell’utile degli investimenti trasferita dal conto tecnico dei rami vita
per l’importo iscritto nella voce II.12 del conto tecnico vita, determinato sulla base del
provvedimento ISVAP di cui all’art. 55, comma 3, del d.lgs. n. 173/1997.
III. 5. Oneri patrimoniali e finanziari dei rami danni
I conti accolgono gli oneri, le rettifiche e le perdite su realizzo derivanti dalla gestione degli
investimenti della classe “C” dell’attivo dello stato patrimoniale.
E’ data evidenza, mediante appositi sottoconti, per ciascuna delle voci sotto riportate, degli
oneri derivanti da investimenti in imprese del gruppo ed altre partecipate.
III.5.a) Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi - il conto accoglie, tra l’altro, le
imposte, le quote di ammortamento dei beni nonchè le spese inerenti il personale addetto alla
gestione degli investimenti, per le quali è acceso apposito sottoconto; tali spese, in sede di
redazione del bilancio, sono attribuite con criteri di proporzionalità alle voci che compongono
gli oneri di gestione degli investimenti di cui all’allegato 23 alla nota integrativa.
Per quanto attiene agli immobili sono altresì ricomprese le spese di manutenzione e
riparazione comunque non portate ad incremento del valore degli immobili, nonché le spese
condominiali.
Relativamente agli investimenti finanziari sono, tra l’altro, ricompresi i differenziali negativi
su contratti swaps, i costi di custodia ed amministrazione nonchè quelli derivanti da estrazioni
o rimborso per scadenza.
Il conto accoglie altresì gli interessi passivi sui depositi trattenuti dall’impresa ai
riassicuratori per rischi ceduti.
III.5.b) Rettifiche di valore sugli investimenti - il conto accoglie le svalutazioni degli
investimenti effettuate in applicazione dei criteri di valutazione di cui all’art. 16 del d.lgs. n.
173/1997 dettagliate, mediante appositi sottoconti, per tipologie di investimenti di cui alla
classe “C” dell’attivo dello stato patrimoniale.
Include, inoltre, le minusvalenze da valutazione di opzioni, futures e swaps in portafoglio alla
chiusura dell’esercizio.
III.5.c) Perdite sul realizzo di investimenti - il conto accoglie le minusvalenze derivanti
dall’alienazione di investimenti, non durevoli.
Accoglie, altresì, in apposito sottoconto, le minusvalenze su opzioni e futures nonchè i premi
su opzioni acquistate non esercitate alla scadenza.
III. 6. Quota dell’utile degli investimenti trasferita al conto tecnico dei rami danni
Il conto accoglie la parte degli utili degli investimenti trasferita al conto tecnico dei rami danni
sulla base delle disposizioni impartite dall’ISVAP con il provvedimento di cui all’art. 55,
comma 3, del d.lgs. n. 173/1997.
III. 7. Altri proventi
Il conto accoglie i proventi delle attività diverse dagli investimenti, quali i proventi relativi alle
macroclassi E “Crediti”, F “Altri elementi dell’attivo”.
Il conto accoglie altresì le quote prelevate nell’esercizio dai fondi per rischi ed oneri, tra le
quali è ricompresa la quota da prelevare dal fondo rischi su cambi.
Accoglie inoltre i recuperi da terzi di spese e oneri amministrativi e le sopravvenienze su
crediti precedentemente annullati o svalutati, diversi dai crediti verso assicurati per premi
arretrati.
III. 8. Altri oneri
Il conto accoglie tra l’altro gli accantonamenti relativi alla macroclasse E “Fondi per rischi ed
oneri” quali gli accantonamenti ai fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili, ai
fondi per imposte e gli altri accantonamenti tra cui sono inclusi quelli al fondo rischi su
cambi.
Il conto include altresì gli oneri relativi alla macroclasse G “Debiti ed altre passività” e, tra
l’altro, gli oneri amministrativi e le spese per conto terzi, le quote di ammortamento degli
attivi immateriali diversi dalle provvigioni di acquisizione e dalle altre spese di acquisizione, le
perdite sui crediti diversi dai crediti verso gli assicurati per premi, gli accantonamenti per la
svalutazione dei crediti medesimi.
III. 9. Risultato dell’attività ordinaria
Accoglie il risultato economico della gestione tecnica e patrimoniale ordinaria.
III.10. Proventi straordinari
Il conto accoglie i proventi estranei alla gestione ordinaria dell’impresa. Comprende, tra
l’altro, i profitti derivanti da alienazione di “Altri elementi dell’attivo” dello stato
patrimoniale della macroclasse “F”, le plusvalenze da alienazioni di investimenti durevoli, le
riprese di rettifiche di valore degli attivi immateriali della macroclasse “B” e le
sopravvenienze attive diverse da quelle di cui alle istruzioni dettate al punto III.7.
III.11. Oneri straordinari
Il conto accoglie gli oneri estranei alla gestione ordinaria dell’impresa. Comprende, tra
l’altro, gli oneri derivanti da alienazione di “Altri elementi dell’attivo” dello stato
patrimoniale, le imposte pagate nell’esercizio ma relative ad esercizi precedenti che non
trovano copertura nel precostituito fondo imposte, le minusvalenze da alienazioni di
investimenti durevoli, le rettifiche di valore su attivi immateriali di cui alla macroclasse “B” e
le sopravvenienze passive.
Il conto accoglie inoltre le minusvalenze derivanti da operazioni o eventi che hanno un effetto
rilevante sulla struttura dell’azienda.
III.12. Risultato dell’attività straordinaria
Accoglie il risultato economico della gestione straordinaria.
III.13. Risultato prima delle imposte
III.14. Imposte sul reddito dell’esercizio
Il conto accoglie le imposte che gravano sul reddito di esercizio delle società quali IRPEG e
ILOR.
III.15. Utile (perdita) d’esercizio
Accoglie il risultato positivo o negativo della gestione attribuibile al periodo amministrativo in
chiusura