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ECONOMIA > SOCIETA' > Programmazione e controllo
Le diverse forme di controllo in azienda
-Controllo burocratico: controllo effettuato sugli atti, generalmente sulla loro correttezza formale, da parte di soggetti esterni all’azienda
-Internal auditing: controllo sul rispetto delle procedure prescritte dall’azienda
-Ispettorato: particolare forma di internal auditing finalizzato, per lo più, alla verifica della consistenza del patrimonio aziendale
-Controllo di gestione
Il controllo di gestione serve come monitoraggio e misurazione della situazione in cui versa l'azienda.
Per un buon controllo di gestione è necessario un sistema direzionale.
Il sistema direzionale (inteso quale insieme di principi, regole) è lo strumento con cui i manager ai vari livelli si accertano che la gestione aziendale si sta svolgendo in condizioni di efficienza ed efficacia tali da permettere il raggiungimento degli obiettivi di fondo della gestione stessa, stabiliti in sede di pianificazione strategica.
Un sistema direzionale, insieme di principi, regole e strumenti per prendere decisioni che consentano di raggiungere gli obiettivi:
una componente “strutturale”: monitoraggio ed insieme di metodologie di misurazione;
una componente di “processo”: parte dinamica, attività manageriale, cosa fanno i manager.
La direzione è il primo e fondamentale autore del controllo: tutti i manager, non solo l’alta direzione, che rimane comunque il principale protagonista; esistono poi gli specialisti del controllo (controller).
Sistema direzionale finalizzato a produrre decisioni di contenuto rilevante e di ampiezza temporale estesa (di norma 3/5 anni) - la pianificazione formalmente conduce alla predisposizione dei piani d’azione (con cui si da concreta attuazione alla strategia definita)
Pianificazione: determina gli obiettivi di fondo (riferiti al medio-lungo periodo) e le scelte di piano
Programmazione: da concreta attuazione, nel breve periodo, alle scelte di piano
Pianificazione: determina gli obiettivi di fondo (riferiti al medio-lungo periodo) e le scelte di piano
Programmazione: da concreta attuazione, nel breve periodo, alle scelte di piano
il controllo di gestione si può articolare in una componente di struttura e in una componente di processo;
il primo e fondamentale attore del processo di controllo di gestione è la direzione aziendale (intesa come insieme di tutti i manager ai vari livelli);
il controllo di gestione va inteso come monitoraggio dei risultati della gestione alla luce dell’efficacia e dell’efficienza;
il controllo di gestione va ancorato a parametri da definire accuratamente in fase di pianificazione strategica (definizione degli obiettivi di fondo).
Caratteristiche attitudinali da cui dipendono le performance aziendali
Efficacia: attitudine ad ottimizzare i risultati (output) della gestione - non è quindi univocamente definita in quanto può riguardare anche aspetti quali quantità, qualità, tempestività, ...
Efficienza: attitudine dell’azienda o di un sub-sistema aziendale ad ottimizzare la quantità di risorse (input) da impiegare per ottenere un determinato volume di output - essere efficienti significa quindi minimizzare gli sprechi
Efficacia: attitudine ad ottimizzare i risultati (output) della gestione - non è quindi univocamente definita in quanto può riguardare anche aspetti quali quantità, qualità, tempestività, ...
Efficienza: attitudine dell’azienda o di un sub-sistema aziendale ad ottimizzare la quantità di risorse (input) da impiegare per ottenere un determinato volume di output - essere efficienti significa quindi minimizzare gli sprechi
Sistema direzionale finalizzato a produrre decisioni di contenuto rilevante e di ampiezza temporale estesa (di norma 3/5 anni) - la pianificazione formalmente conduce alla predisposizione dei piani d’azione (con cui si da concreta attuazione alla strategia definita)