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ECONOMIA > SOCIETA' > Gli altri bilanci
PROVVEDIMENTO del 1 dicembre 1997 n. 735
Piano dei conti che le imprese di assicurazione e riassicurazione devono adottare
nella loro gestione a decorrere dall’esercizio 1998 (Così come modificato con
provvedimento del 24.12.1997 n. 760)
ELENCO DEI CONTI
a) riguardanti lo stato patrimoniale (cliccare per accedere alle informazioni relative)
b) riguardanti il conto economico (cliccare per accedere alle informazioni relative)
3) ISTRUZIONI RIGUARDANTI I SINGOLI CONTI
3.1. STATO PATRIMONIALE Avvertenze generali:
1. Evidenze analitiche - E’ obbligatoria la tenuta di evidenze analitiche per gli investimenti
(terreni e fabbricati, investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate, altri
investimenti finanziari e depositi presso imprese cedenti), per gli investimenti a beneficio di
assicurati i quali ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione di fondi pensione, per i
crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione, per gli altri
crediti, per i depositi bancari e c/c postali nonchè per i debiti e per i depositi ricevuti da
riassicuratori iscritti nel passivo dello stato patrimoniale. ATTIVO A. Crediti verso soci per
capitale sociale sottoscritto non versato Il conto accoglie i crediti verso soci per capitale
sottoscritto ai sensi degli artt. 2439 e 2444 del codice civile e comprende sia la parte di capitale
non richiamata che la parte richiamata ma non ancora versata. Di quest’ultima è data
evidenza separata mediante apposito sottoconto. La ripartizione tra le gestioni danni e vita va
effettuata proporzionalmente ai capitali attribuiti a ciascuna gestione sulla base di quanto
previsto dallo statuto sociale. B. Attivi immateriali In considerazione della rappresentazione
in bilancio del valore degli attivi al netto di eventuali fondi rettificativi, per ciascun attivo
immateriale sono costituiti appositi sottoconti per ognuno di tali fondi.
B.1. Provvigioni di acquisizione da ammortizzare
a) rami vita
b) rami danni
Il conto accoglie la parte residua da ammortizzare delle provvigioni di acquisizione liquidate
anticipatamente al momento della sottoscrizione di contratti pluriennali, con riferimento
all’intera durata degli stessi.
Comprende altresì le sovrapprovvigioni e/o i rappels costituenti oneri ad utilità pluriennale,
imputabili ai richiamati contratti, che vengono riconosciute esclusivamente al raggiungimento
di obiettivi di produttività. Qualora le suddette provvigioni vengano riconosciute in modo
indistinto sulla produzione annuale o poliennale devono essere utilizzati criteri di
proporzionalità.
B.2. Altre spese di acquisizione
- il conto accoglie i costi ad utilizzazione pluriennale direttamente e indirettamente imputabili
alla conclusione dei contratti di assicurazione per la parte residua da ammortizzare. Della
suddivisione tra costi diretti e indiretti è data evidenza in appositi sottoconti.
In particolare, tra i costi direttamente imputabili sono ricomprese le spese per l’emissione
delle polizze assicurative o per l’assunzione del contratto in portafoglio, se pluriennali. Tra i
costi indirettamente imputabili sono incluse le spese di pubblicità sostenute per la
commercializzazione di specifici prodotti assicurativi e le spese amministrative dovute alle
formalità di espletamento delle domande ed alla stesura delle polizze.
Le altre spese di acquisizione da ammortizzare sono iscritte nell’attivo in conformità a quanto
previsto dall’art. 2426, n. 5 del codice civile.
B.3. Costi di impianto e di ampliamento
- il conto accoglie le spese di impianto e di ampliamento ad utilizzazione pluriennale per la
parte residua da ammortizzare quali, ad esempio, i costi di costituzione della società e di
modificazione dello statuto sociale.
B.4. Avviamento
- il conto accoglie il costo sostenuto a titolo di avviamento per la parte residua da
ammortizzare.
B.5. Altri costi pluriennali
- il conto comprende gli altri oneri ad utilizzazione pluriennale quali, ad esempio, i costi di
ricerca e sviluppo, i costi di pubblicità diversi da quelli inclusi nelle “Altre spese di
acquisizione”, i diritti di brevetto, i marchi e diritti simili, le spese incrementative su beni di
terzi, per la parte residua da ammortizzare. Il conto accoglie altresì le immobilizzazioni
immateriali in corso e gli acconti versati per l’acquisizione di beni immateriali, sebbene non
ammortizzabili.
Per ciascuna delle voci sopraindicate sono accesi appositi sottoconti.
C. Investimenti
In considerazione della rappresentazione in bilancio del valore degli investimenti al netto di
eventuali fondi rettificativi, per ciascun investimento sono costituiti appositi sottoconti per
ognuno di tali fondi.
C.I Terreni e fabbricati
Le unità immobiliari utilizzate promiscuamente dall’impresa e da terzi sono attribuite pro
quota alle singole categorie interessate secondo i rispettivi valori o corretti metodi di
ripartizione. La classe comprende:
C.I.1. Immobili destinati all’esercizio dell’impresa - il conto accoglie gli immobili utilizzati per
l’esercizio dell’impresa, quali, ad esempio, fabbricati, appartamenti, locali, terreni e le
relative pertinenze, destinati a sedi, direzioni, ispettorati, agenzie in gestione diretta, archivi
dell’impresa.
C.I.2. Immobili ad uso di terzi - il conto comprende, tra l’altro, i fabbricati, gli appartamenti, i
locali, destinati ad essere posti al servizio di terzi nelle varie possibili forme quali, ad esempio,
locazioni e leasing. Per gli immobili concessi in leasing l’iscrizione nell’attivo patrimoniale
permane fino al trasferimento della proprietà del bene.
C.I.3. Altri immobili - il conto accoglie, tra l’altro, le tenute agricole, il cui oggetto è il capitale
fondiario costituito dalla terra nuda e da capitali permanentemente in essa investiti. Non
rientra nel conto “il capitale agrario” e cioè macchine e attrezzi, scorte vive o morte.
C.I.4. Altri diritti reali - il conto accoglie, in particolare, i costi relativi all’acquisto dei diritti
reali di godimento su beni altrui.
C.I.5. Immobilizzazioni in corso e acconti - il conto accoglie i fabbricati in corso di costruzione
e gli acconti versati per l’acquisto degli immobili di cui alle voci C.I.1., C.I.2. e C.I.3.
C.II Investimenti in imprese del gruppo e in altre partecipate
L’inserimento nella classe “Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate” deriva
esclusivamente dalla sussistenza della relazione di gruppo (controllanti, controllate,
consociate) o partecipativa (collegate o altre partecipate), a prescindere dal carattere durevole
o non durevole o da qualsiasi altro criterio di classificazione.
L’attribuzione alle singole voci è effettuata sulla base della situazione che tali investimenti
presentano a fine esercizio. E’ data specifica evidenza dei titoli quotati e non quotati mediante
appositi sottoconti.
C.II.1. Azioni e quote di imprese:
a) Controllanti - il conto accoglie gli investimenti a titolo di capitale in società controllanti
l’impresa sia direttamente che indirettamente, ai sensi dell’art. 2359, commi 1 e 2, del codice
civile.
b) Controllate - il conto accoglie gli investimenti a titolo di capitale in società controllate
dall’impresa sia direttamente che indirettamente, ai sensi dell’art. 2359, commi 1 e 2, del
codice civile.
c) Consociate - il conto accoglie gli investimenti a titolo di capitale nelle società di cui all’art. 5,
comma 1, lett. c) del d. lgs. n. 173/1997. Qualora l’investimento in imprese consociate
concretizzi, altresì, un rapporto di collegamento ai sensi dell’art. 2359, comma 3, del codice
civile, l’impresa tiene anche conto delle disposizioni relative al rapporto di collegamento (ad
es. applicazione dei criteri di valutazione).
d) Collegate - il conto accoglie gli investimenti a titolo di capitale nelle società collegate di cui
all’art. 2359, comma 3, del codice civile, che non rappresentino investimenti in imprese
consociate.
e) Altre - il conto accoglie gli investimenti a titolo di capitale in altre imprese, diverse da quelle
precedenti, che concretizzano una partecipazione ai sensi dell’art. 4, comma 2, del d. lgs. n.
173/1997.
C.II.2. Obbligazioni emesse da imprese:
a) controllanti
b) controllate
c) consociate
d) collegate
e) altre
I conti accolgono gli investimenti in obbligazioni e in altri titoli similari quali, tra l’altro,
certificati di deposito, le accettazioni bancarie e le cambiali finanziarie, emessi rispettivamente
da imprese controllanti, controllate, consociate, collegate e da altre imprese partecipate.
C.II.3. Finanziamenti ad imprese:
a) controllanti
b) controllate
c) consociate
d) collegate
e) altre
I conti accolgono i crediti per finanziamenti, assistiti o meno da garanzia, nei confronti,
rispettivamente, di imprese controllanti, controllate, consociate, collegate e di altre imprese
partecipate, per la parte ancora da riscuotere alla chiusura dell’esercizio, comprensiva delle
quote capitale maturate e non pagate. I conti accolgono altresì gli interessi capitalizzati.
Comprendono, inoltre, i crediti derivanti da operazioni di pronti contro termine. Nella
sottovoce C.II.3.a) rientrano anche i finanziamenti erogati a persone fisiche controllanti.
C.III Altri investimenti finanziari
Negli “Altri investimenti finanziari” sono compresi gli investimenti diversi da quelli di cui alla
classe C.II.
C.III.1. Azioni e quote
a) Azioni quotate
b) Azioni non quotate
I conti comprendono le azioni negoziate o non negoziate in mercati regolamentati, secondo
quanto disposto dagli articoli 48 e 51 del decreto legislativo 23 luglio 1996, n. 415.
c) Quote - il conto accoglie i valori rappresentativi del capitale sociale non costituiti da titoli
azionari.
C.III.2. Quote di fondi comuni di investimento
- sono ricomprese le quote di fondi, in qualsiasi forma costituiti, per l’investimento collettivo
in valori mobiliari o immobiliari effettuato all’esterno dell’impresa. Rientrano, fra l’altro, le
quote in:
- fondi comuni di investimento mobiliare, società di investimento e unit trust coordinati ai
sensi della direttiva 85/611 CEE;
- fondi comuni di investimento immobiliare ai sensi della legge 25 gennaio 1994, n. 86;
- fondi comuni di investimento mobiliare chiusi di cui alla legge 14 agosto 1993, n. 344.
C.III.3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
a) quotati
b) non quotati
I conti accolgono le obbligazioni ed i titoli similari, quali ad esempio, i certificati di deposito, le
accettazioni bancarie e le cambiali finanziarie, negoziate e non negoziate in mercati
regolamentati. Sono assimilati alle obbligazioni ed agli altri titoli a reddito fisso i valori a tasso
di interesse variabile indicizzati in base ad un parametro determinato quali, ad esempio, i
titoli strutturati. Il conto accoglie altresì i titoli di Stato definiti quali titoli emessi o garantiti
da Stati ovvero emessi da enti locali o da enti pubblici di Stati o da Organizzazioni
internazionali.
c) Obbligazioni convertibili - il conto accoglie le obbligazioni convertibili in azioni. Comprende
altresì le obbligazioni parzialmente convertibili.
C.III.4. Finanziamenti
a) prestiti con garanzia reale - comprende i finanziamenti assistiti da garanzia reale per
l’importo residuo alla chiusura dell’esercizio;
b) prestiti su polizze - comprende prestiti su polizze di assicurazione concessi in conformità ad
apposite clausole previste nelle condizioni contrattuali;
c) altri prestiti - il conto accoglie, tra l’altro, i prestiti garantiti da fidejussione assicurativa o
bancaria o da altra garanzia personale, i prestiti concessi agli assicurati diversi dai prestiti su
polizze, i prestiti concessi ad intermediari diversi da quelli derivanti da operazioni di
assicurazione diretta. Per i prestiti garantiti e non garantiti sono accesi appositi sottoconti.
C.III.5 Quote in investimenti comuni - comprende le quote detenute dall’impresa in
investimenti comuni costituiti da più imprese o fondi pensione la cui gestione sia stata affidata
ad una di dette imprese o ad uno di tali fondi.
C.III.6. Depositi presso enti creditizi - il conto accoglie i depositi bancari il cui prelevamento è
soggetto a vincoli temporali superiori a 15 giorni nonché i depositi postali soggetti ai medesimi
vincoli temporali.
C.III.7. Investimenti finanziari diversi - il conto accoglie gli investimenti non ricompresi nelle
precedenti voci quali, ad esempio, gli investimenti in pronti contro termine.
Include altresì i premi dovuti per l’acquisto di opzioni ancora da esercitare, specificando in
apposito sottoconto quelle di copertura.
C.IV Depositi presso imprese cedenti - comprende i depositi in contanti costituiti presso le
imprese cedenti o presso terzi in relazione a rischi assunti in riassicurazione, a seguito di
trattenuta effettuata dalle cedenti stesse sulla base delle condizioni contrattuali. Non è
consentita la compensazione tra crediti e debiti di conto deposito nonché tra questi e crediti e
debiti di conto corrente neppure nei riguardi del medesimo contraente.
Il conto evidenzia mediante appositi sottoconti i depositi presso ciascuna impresa cedente.
Nel caso di rinvio all’esercizio successivo delle operazioni di accettazione e retrocessione
avvenute nell’esercizio mediante l’utilizzo dei conti transitori di riassicurazione, occorre
ugualmente iscrivere nella voce in oggetto le risultanze degli ultimi documenti pervenuti, non
essendo ammesso il rinvio della contabilizzazione delle poste patrimoniali. D. Investimenti a
beneficio di assicurati dei rami vita i quali ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei
fondi pensione
In considerazione della indicazione a bilancio del valore degli investimenti al netto di
eventuali fondi rettificativi, per ciascun investimento sono costituiti appositi sottoconti per
ognuno di tali fondi.
D.I Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato - il
conto accoglie gli investimenti relativi a riserve tecniche dei contratti aventi le caratteristiche
indicate all’art. 30, commi 1 e 2, del d. lgs. 174/1995, distintamente per ciascun prodotto.
D.II Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione - la voce comprende gli
investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione a contribuzione definita con garanzia
di restituzione del capitale distinti, mediante appositi sottoconti, per singolo fondo gestito.
Sono invece esclusi gli investimenti relativi alle forme pensionistiche in regime di prestazione
definita. D bis. Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Comprende gli importi delle riserve tecniche cedute ai riassicuratori, determinate sulla base
degli importi lordi delle riserve tecniche del lavoro diretto, conformemente agli accordi
contrattuali di riassicurazione.
Analogamente sono ricomprese le riserve a carico dei retrocessionari derivanti dalla cessione
di rischi assunti in riassicurazione.
Appositi sottoconti evidenziano gli importi delle singole riserve tecniche cedute e retrocedute.
E. Crediti
In considerazione della rappresentazione in bilancio del valore dei crediti al netto di eventuali
fondi rettificativi, per ciascuna tipologia di credito sono costituiti appositi sottoconti per
ognuno di tali fondi.
E.I Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta nei confronti di:
E.I.1. Assicurati
a) per premi dell’esercizio
b) per premi degli esercizi precedenti
Per i rami danni i conti accolgono i premi scaduti non ancora riscossi, purché effettivamente
dovuti dagli assicurati e di sicura esigibilità. I conti accolgono inoltre i premi frazionati a
scadere dei rami corpi di veicoli ferroviari, corpi di veicoli marittimi, lacustri e fluviali, r.c.
veicoli marittimi, lacustri e fluviali, corpi di veicoli aerei e r.c. aeromobili. Detti crediti sono
esposti al netto dell’imposta a carico degli assicurati e degli altri oneri parafiscali, quale il
contributo al Servizio Sanitario Nazionale, che divengono applicabili nella misura in cui sia
riscosso o altrimenti soddisfatto il premio.
Per i rami vita i conti accolgono i premi scaduti non ancora riscossi, ritenuti esigibili in base
ad una prudente valutazione. L’ iscrizione di tali crediti, se riferiti a premi di annualità
successive, è comunque consentita nel limite massimo di dodici mesi. Detti crediti sono esposti
al netto dell’imposta a carico degli assicurati che diviene applicabile nella misura in cui sia
riscosso o altrimenti soddisfatto il premio.
E.I.2. Intermediari di assicurazione - il conto accoglie i crediti verso:
- agenti (compresi quelli cessati dall’incarico), brokers ed altri intermediari di
assicurazione, risultanti dai saldi di rendiconto derivanti da operazioni di assicurazione
diretta;
- agenti subentranti per rivalsa indennizzi corrisposti ad agenti cessati;
- agenti per contributi alla Cassa pensione agenti professionisti ed alla Cassa previdenza
agenti.
E.I.3. Compagnie conti correnti - il conto comprende, tra l’altro, i crediti risultanti dai saldi
dei conti correnti per:
- rapporti di coassicurazione;
- rapporti derivanti dalla partecipazione alla Convenzione di Indennizzo Diretto (CID);
- rapporti posti in essere con altre imprese di assicurazione per prestazioni di servizi.
Tutti i crediti ed i debiti di conto corrente di pronta liquidità verso la stessa controparte sono
compensati. Il risultato è iscritto tra i crediti o i debiti in relazione al segno.
E.I.4. Assicurati e terzi per somme da recuperare - il conto accoglie i recuperi da effettuarsi,
sulla base delle condizioni contrattuali, nei confronti di assicurati o di terzi relativamente a
sinistri per i quali sia stato effettuato il pagamento dell’indennizzo.
E’ data evidenza separata in appositi sottoconti dei crediti derivanti da salvataggio o
surrogazione.
E.II Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione nei confronti di:
E.II.1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione - Il conto accoglie i crediti risultanti dai
saldi dei conti correnti accesi nei confronti di imprese di assicurazione e riassicurazione. I
relativi sottoconti sono intestati alla singola compagnia di assicurazione e riassicurazione,
anche nel caso in cui i rapporti siano gestiti tramite un intermediario.
Detti sottoconti sono altresì distinti tra riassicurazione attiva e passiva.
I crediti e i debiti di conto corrente di pronta liquidità verso la stessa controparte sono
compensati. Il risultato è iscritto tra i crediti ed i debiti in relazione al segno.
E.II.2. Intermediari di riassicurazione - il conto accoglie i crediti nei confronti degli
intermediari derivanti dal rapporto diretto con i medesimi. In un apposito sottoconto possono
temporaneamente essere iscritti i crediti verso le imprese cedenti nel caso in cui le stesse non
siano ancora conosciute.
E.III Altri crediti - il conto accoglie i crediti già definiti nel loro importo non rientranti nei
conti sopra indicati quali, ad esempio, i crediti d’imposta ed i crediti verso i fondi di garanzia.
Eventuali partite di ammontare stimato sono iscritte nel conto attività diverse. F. Altri
elementi dell’attivo
In considerazione della rappresentazione in bilancio del valore degli attivi al netto di eventuali
fondi rettificativi, per ciascun attivo sono costituiti appositi sottoconti per ognuno di tali fondi.
F.I Attivi materiali e scorte
Per le voci contenute in tale classe è data specifica evidenza in appositi sottoconti dei beni
strumentali e non strumentali all’esercizio dell’impresa.
F.I.1. Mobili, macchine d’ufficio e mezzi di trasporto interno - il conto comprende:
- i mobili e gli arredamenti di proprietà dell’impresa ovunque ubicati (sede, direzioni,
agenzie in gestione diretta e in appalto, ispettorati, compartimenti, distretti, aziende
agricole, circoli ricreativi, ecc...);
- le macchine d’ufficio di proprietà dell’impresa, ovunque ubicate, compresi gli impianti di
elaborazione elettronica, nonché i carrelli, i mezzi di trasporto interno, con esclusione di
quelli utilizzati dalle aziende agricole.
F.I.2. Beni mobili iscritti in pubblici registri - il conto comprende i beni mobili iscritti in
pubblici registri di proprietà dell’impresa, quali ad esempio autovetture, autocarri, furgoni,
macchine agricole targate, natanti, aeromobili.
F.I.3. Impianti e attrezzature - il conto comprende, tra l’altro, impianti, attrezzi e macchine
agricole non targate delle aziende agricole, impianti e attrezzature delle foresterie, delle mense
aziendali e dei circoli ricreativi.
F.I.4. Scorte e beni diversi - il conto comprende, tra l’altro, stampati, cancelleria, materiali di
consumo nonché, per le tenute agricole, le scorte vive e morte.
F.II Disponibilità liquide
F.II.1. Depositi bancari e c/c postali - il conto accoglie i depositi a vista nonché i depositi che
prevedono prelevamenti soggetti a limiti di tempo inferiori a 15 giorni.
F.II.2. Assegni e consistenze di cassa - il conto accoglie assegni bancari e circolari, denaro
contante e valori bollati.
F.III Azioni o quote proprie - il conto comprende le azioni o quote proprie acquistate ai sensi
della normativa civilistica.
F.IV Altre attività
F.IV.1. Conti transitori attivi di riassicurazione - il conto accoglie i valori reddituali negativi di
natura tecnica per il lavoro indiretto e retroceduto, quale contropartita di operazioni iscritte
nei conti intestati alle compagnie di riassicurazione la cui contabilizzazione nel conto tecnico è
rinviata all’esercizio successivo.
F.IV.2. Attività diverse - il conto accoglie gli elementi dell’attivo non inclusi nei conti
sopraindicati, quali, ad esempio, le polizze di assicurazione indennità anzianità e gli indennizzi
pagati ad agenti cessati, non ancora addebitati per rivalsa, purché presentino possibilità di
effettivo realizzo.
Accoglie altresì in apposito sottoconto, la contropartita delle plusvalenze da valutazione su
opzioni e swaps di copertura iscritte alle voci II.2.c) e III.3.c) del conto economico (Riprese di
rettifiche di valore sugli investimenti).
Include inoltre uno specifico sottoconto intestato alla “clearing house” destinato ad accogliere
il margine iniziale su contratti futures ed i margini giornalieri negativi di variazione.
Le imprese che esercitano congiuntamente le assicurazioni nei rami danni e vita iscrivono in
tale voce il saldo “dare” del “conto di collegamento” tra le due gestioni.
G. Ratei e risconti
G.1. Per interessi
G.2. Per canoni di locazione
G.3. Altri ratei e risconti
Tra i ratei e risconti attivi sono iscritti i ricavi di competenza dell’esercizio esigibili in esercizi
successivi e i costi sostenuti entro la chiusura dell’esercizio ma di competenza di esercizi
successivi. Possono essere iscritte soltanto quote di costi e ricavi, comuni a due o più esercizi,
l’entità dei quali varia in ragione del tempo.
PASSIVO A. Patrimonio netto
A.I Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente - il conto comprende gli importi che, in
relazione alla forma giuridica dell’impresa, costituiscono il capitale sociale, il fondo di
garanzia o il fondo di dotazione della medesima conformemente alla disciplina del codice
civile e delle leggi speciali che regolano il settore assicurativo. Per capitale sociale sottoscritto
deve intendersi il capitale deliberato dall’assemblea dei soci, omologato dall’autorità
competente e sottoscritto dai soci.
A.II Riserva da sovrapprezzo di emissione - il conto comprende i versamenti effettuati dagli
azionisti, a titolo di sovrapprezzo azioni, in relazione ad aumenti di capitale a pagamento.
A.III Riserve di rivalutazione - il conto accoglie le riserve di rivalutazione obbligatorie e
volontarie di elementi dell’attivo costituite ai sensi di disposizioni normative. Il conto
comprende, tra l’altro, il fondo di integrazione di cui all’art. 27, comma 4, del d.lgs. n.
174/1995 e all’art. 28, comma 4, del d.lgs. n. 175/1995.
A.IV Riserva legale - il conto accoglie gli importi accantonati ai sensi dell’art. 2430 del
codice civile.
A.V Riserve statutarie - il conto comprende gli accantonamenti di utili effettuati in
dipendenza di disposizioni statutarie.
A.VI Riserve per azioni proprie e della controllante - il conto comprende gli importi
accantonati a fronte dell’acquisizione delle azioni proprie ai sensi dell’art. 2357 ter del codice
civile e delle azioni della controllante di cui all’art. 2359 bis del codice civile.
A.VII Altre riserve - il conto comprende tutte le riserve patrimoniali non iscritte nelle altre
voci del patrimonio netto, per ciascuna delle quali è acceso un apposito sottoconto.
Il conto accoglie, tra l’altro, le riserve facoltative, le riserve costituite dai versamenti dei soci
diversi dagli aumenti di capitale ma che ne abbiano la natura (ad es. versamenti in conto
capitale), il fondo plusvalenze realizzate da reinvestire, le riserve derivanti da ristrutturazioni
societarie (ad es. avanzo di fusione e di scissione), la riserva per plusvalenze da valutazione di
partecipazioni con il metodo del patrimonio netto ex art. 16, comma 5, del d. lgs. n. 173/1997.
Il conto comprende altresì le riserve di utili derivanti da deroghe di cui all’art. 2423 codice
civile, comma 4, il fondo di organizzazione da costituirsi ai sensi dell’art. 10, comma 5, del
d.lgs. n. 174/1995 nonché dell’art. 12, comma 5, del d.lgs. n. 175/1995 e la riserva da costituirsi
a fronte del trasferimento di attivi dalla macroclasse C alla macroclasse D, di cui all’art. 20,
comma 2, del d.lgs. n. 173/1997.
A.VIII Utili (perdite) portati a nuovo - il conto accoglie gli utili e/o le perdite degli esercizi
precedenti che l’assemblea degli azionisti ha deliberato di portare a nuovo.
A.IX Utile (perdita) dell’esercizio - il conto accoglie il risultato positivo o negativo della
gestione attribuibile al periodo amministrativo in chiusura. B. Passività subordinate
Il conto comprende i debiti, rappresentati o meno da titoli, il cui diritto al rimborso da parte
del creditore, nel caso di liquidazione dell’impresa, può essere esercitato soltanto dopo che
siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non subordinati. C. Riserve tecniche
La macroclasse accoglie le riserve tecniche costituite in conformità agli artt. 31 (lavoro
diretto) e 39 (lavoro indiretto) del d.lgs. n. 173/1997.
Le riserve relative al lavoro diretto ed indiretto sono distinte mediante appositi sottoconti.
C.I Rami danni
C.I.1. Riserva premi - il conto accoglie la riserva premi, costituita dalle due componenti riserva
per frazioni di premi e riserva per rischi in corso, determinata in conformità all’art. 32 del
d.lgs. n. 173/1997. Le imprese che esercitano l’assicurazione delle cauzioni, della grandine,
delle altre calamità naturali e dei danni derivanti dalla energia nucleare sono tenute ad
integrare la riserva per frazioni di premi in relazione alla natura particolare dei rischi stessi.
La costituzione della riserva per rischi in corso va effettuata per ramo ed è obbligatoria in
presenza dei presupposti di cui al citato art. 32, comma 3, e quindi nella misura in cui
l’importo da accantonare superi quello della riserva per frazioni di premi e le rate di premio
che saranno esigibili nell’esercizio successivo.
C.I.2. Riserva sinistri - il conto accoglie la riserva sinistri determinata in conformità all’art. 33
del d.lgs. n. 173/1997, fatto salvo quanto disposto dall’art. 81, comma 1, del d.lgs n. 173/1997.
In conformità al divieto di operare qualsiasi deduzione o sconto di cui all’art. 33, comma 7,
non possono essere dedotte le somme da recuperare nei confronti di assicurati e terzi per
sinistri riservati (rivalse, franchigie, ecc.). Peraltro, tenuto conto di quanto disposto dall’art.
23, comma 2, del d.lgs. n. 175/1995, come sostituito dall’art. 80 del d.lgs. 173/1997, per la
valutazione della riserva sinistri dei rami credito e cauzione continuano ad applicarsi le
disposizioni dettate dall’art. 5 del d.m. 23 maggio 1981 sino all’entrata in vigore del
provvedimento dell’ISVAP di cui al citato art. 23 del d.lgs. n. 175/1995.
C.I.3. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni - il conto comprende gli importi previsti
dall’art. 35 del d.lgs. n. 173/1997.
C.I.4. Altre riserve tecniche - il conto accoglie le riserve tecniche, diverse da quelle
precedentemente indicate, costituite in conformità a specifiche norme di legge quali, le riserve
di senescenza di cui all’art. 25 del d.lgs. n. 175/1995.
C.I.5. Riserve di perequazione - il conto accoglie gli importi di cui all’art. 37 del d. lgs. n.
173/1997 accantonati in virtù di disposizioni legislative allo scopo di perequare le fluttuazioni
del tasso dei sinistri negli anni futuri o di coprire rischi particolari.
Sono ricomprese, fra le altre, la riserva di compensazione del ramo credito di cui all’art. 24
del d.lgs. n. 175/1995 come sostituito dall’art. 80, lett. b) del d.lgs. n. 173/1997 nonché quella di
equilibrio per rischi di calamità naturale di cui all’art. 12 del d.l. 19 dicembre 1994, n. 691,
convertito, con modificazioni, dalla l. 16 febbraio 1995, n. 35.
Il conto accoglie altresì le riserve volontariamente costituite dalle imprese per il medesimo
scopo di perequazione.
C.II Rami Vita C.II.1. Riserve matematiche - il conto accoglie le riserve matematiche calcolate
in base a quanto previsto dagli artt. 24 e 25 del d.lgs. n.174/1995, come modificati dal d.lgs. n.
173/1997. Le riserve matematiche comprendono inoltre il riporto premi, la partecipazione agli
utili già acquisita, dichiarata o assegnata all’assicurato, la riserva per sovrapremi sanitari e
professionali e le riserve tecniche aggiuntive, di cui ai commi 12 e 14 dell’art. 25 del d.lgs.
174/1995. Sono altresì ricomprese, ai sensi dell’art. 38, comma 3, del d.lgs. n. 173/1997, le
riserve tecniche aggiuntive da costituirsi in riferimento a contratti nei quali il rischio di
investimento è posto a carico degli assicurati ed a contratti di gestione dei fondi pensione,
costituite per coprire i rischi a carico dell’impresa di mortalità, spese o altri rischi quali le
prestazioni garantite alla scadenza o i valori di riscatto garantiti. Si precisa che la definizione
di “riserva aggiuntiva” dell’art. 38, comma 3, del d.lgs. n. 173/1997 coincide, per i contratti
della classe D.I, con la definizione di “riserva addizionale” di cui all’art. 30, comma 4, del
d.lgs. 174/1995. In appositi sottoconti sono indicate le differenti componenti delle riserve
matematiche. C.II.2. Riserva premi delle assicurazioni complementari - il conto comprende, in
relazione alle assicurazioni complementari, la riserva premi come definita dall’art. 32 del
d.lgs. n. 173/1997. C.II.3. Riserva per somme da pagare - il conto accoglie le somme che
risultino necessarie per far fronte al pagamento di capitali e rendite maturati, riscatti e
sinistri da pagare. Per i sinistri delle assicurazioni complementari, le riserve sono costituite in
conformità all’art. 33 del d.lgs. n. 173/1997. Per ciascuna di dette componenti è data evidenza
separata mediante appositi sottoconti. C.II.4. Riserva per partecipazioni agli utili - il conto
comprende gli importi di riserva per partecipazione agli utili e ristorni non considerati nella
riserva matematica. C.II.5. Altre riserve tecniche - Il conto accoglie le riserve tecniche diverse
da quelle precedenti, quali le riserve per spese future che si prevedono di sostenere sulla base
di valutazioni prudenti, ai sensi dell’art. 25, comma 8, del d.lgs. n.174/1995, e le “riserve
supplementari” di cui all’art. 25, comma 3, del d.lgs. n.174/1995. D. Riserve tecniche
allorché il rischio dell’investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione
dei fondi pensione
Per le classi sottoindicate devono essere accesi appositi sottoconti relativi al lavoro diretto e
indiretto.
D.I Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di investimento ed
indici di mercato - il conto accoglie le riserve di cui all’art. 38, comma 1, del d.lgs. n. 173/1997,
distintamente per ciascun prodotto.
D.II Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione - il conto comprende gli impegni di
cui all’art. 38, comma 2, del d.lgs. n. 173/1997, distinti per ogni fondo pensione gestito. E.
Fondi per rischi e oneri
La macroclasse accoglie gli accantonamenti destinati soltanto a coprire perdite o debiti di
natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, alla chiusura
dell’esercizio sono indeterminati o l’ammontare o la data di sopravvenienza. Non comprende i
fondi che rappresentano poste correttive o rettifiche di valori di voci iscritte nell’attivo dello
stato patrimoniale.
E.1. Fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili - il conto accoglie i fondi di
previdenza del personale diversi dal trattamento di fine rapporto ed i fondi per obblighi simili
quali, ad esempio, i fondi per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e
continuativa, i fondi per la corresponsione di indennità per la cessazione di rapporti di
agenzia per la parte non soggetta a rivalsa, gli eventuali fondi pensione interni esistenti alla
data di entrata in vigore del d.lgs. n. 124/1993 e successive modificazioni.
E.2. Fondi per imposte - Il conto accoglie gli accantonamenti per debiti probabili o
indeterminati quali, ad esempio, l’accantonamento relativo a prevedibili imposte derivanti da
accertamenti tributari nonchè l’accantonamento per imposte societarie, non ancora certe e/o
determinate.
Accoglie altresì gli accantonamenti relativi all’eventuale differimento di imposte.
E.3. Altri accantonamenti - Il conto comprende i fondi per rischi ed oneri diversi da quelli
indicati in precedenza quali, ad esempio, i fondi rischi su cambi a copertura di eventuali
perdite su cambi, i fondi rischi per crediti di firma nonché gli altri fondi accantonati in
conformità a norme di legge o, facoltativamente, da parte dell’impresa.
Per ciascuna delle componenti del conto è data evidenza separata mediante appositi
sottoconti. F. Depositi ricevuti da riassicuratori
Il conto accoglie i debiti dell’impresa cedente nei confronti del riassicuratore per i depositi in
contanti costituiti in forza dei trattati di riassicurazione.
Non è consentita la compensazione tra debiti e crediti di conto deposito nonché tra questi ed i
debiti e crediti di conto corrente neppure nei confronti del medesimo contraente.
Se l’impresa cedente ha ricevuto in deposito titoli di cui le è stata trasferita la proprietà, il
conto comprende l’importo dovuto dall’impresa medesima in virtù del deposito.
G. Debiti ed altre passività
G.I Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
G.I.1. Intermediari di assicurazione - il conto accoglie i debiti certi verso agenti (compresi
quelli cessati dall’incarico), brokers e altri intermediari di assicurazione, nonché i debiti verso
agenti per indennizzi.
G.I.2. Compagnie conti correnti - per tale conto valgono, con gli opportuni adattamenti, le
istruzioni indicate alla voce E.I.3. “Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta nei
confronti di compagnie conti correnti”.
G.I.3. Assicurati per depositi cauzionali e premi - il conto comprende i depositi cauzionali
effettuati da assicurati in relazione a particolari garanzie assicurative (quali, ad esempio, le
polizze flottanti dei rischi industriali incendio). Comprende altresì i debiti per eventuali
versamenti anticipati di premi non ancora scaduti ed i premi da rimborsare.
G.I.4. Fondi di garanzia a favore degli assicurati - il conto accoglie i debiti verso i fondi di
garanzia a favore degli assicurati quali, ad esempio, il Fondo di Garanzia per le vittime della
strada ed il Fondo vittime della caccia.
G.II Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
G.II.1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione
G.II.2. Intermediari di riassicurazione
Per tali conti valgono, con gli opportuni adattamenti, le istruzioni dettate per le
corrispondenti voci dell’attivo (E.II.1 e E.II.2).
G.III Prestiti obbligazionari - il conto comprende tutte le tipologie di prestiti obbligazionari
emessi dall’impresa, per la quota capitale residua.
G.IV Debiti verso banche e istituti finanziari - il conto comprende i debiti verso banche e
istituti finanziari non assistiti da garanzia reale.
G.V Debiti con garanzia reale - il conto comprende i debiti assistiti da garanzia reale per
l’importo residuo alla chiusura dell’esercizio.
G.VI Prestiti diversi e altri debiti finanziari - il conto accoglie i debiti per prestiti e gli altri
debiti finanziari contratti dall’impresa e non inclusi nelle voci precedenti. Sono compresi, ad
esempio, i debiti per finanziamenti dei soci con obbligo di restituzione in capo alla società, le
cambiali finanziarie emesse dall’impresa, gli altri debiti rappresentati da titoli di credito.
Il conto accoglie altresì i premi su opzioni vendute non ancora esercitate, specificando in
apposito sottoconto quelle di copertura.
G.VII Trattamento di fine rapporto - il conto accoglie l’ammontare delle quote accantonate
dall’impresa a fronte dei debiti nei confronti del personale dipendente per trattamento di fine
rapporto in conformità alle disposizioni normative e contrattuali.
G.VIII Altri debiti
G.VIII.1. Per imposte a carico degli assicurati - il conto comprende l’importo dovuto
all’Amministrazione finanziaria per imposte sulle assicurazioni, al netto delle rate di acconto
pagate nel corso dell’esercizio. Comprende altresì il debito per il Contributo al Servizio
Sanitario Nazionale e per altri oneri tributari a carico degli assicurati.
G.VIII.2. Per oneri tributari diversi - il conto comprende i debiti definiti per oneri tributari a
carico dell’impresa ed il debito per il contributo di vigilanza. In un apposito sottoconto è data
evidenza dei debiti tributari di cui l’impresa è sostituto d’imposta.
G.VIII.3. Verso enti assistenziali e previdenziali - il conto accoglie debiti maturati verso enti
previdenziali ed assistenziali per oneri sociali a carico dell’impresa e per ritenute effettuate
nei confronti dei dipendenti.
G.VIII.4. Debiti diversi - il conto accoglie i debiti già definiti nel loro importo non rientranti
nelle voci precedenti, quali, tra l’altro, debiti verso azionisti per dividendi, debiti verso
amministratori o sindaci o revisori per emolumenti o altri compensi, debiti verso finanziatori
per interessi maturati, debiti verso il personale per arretrati di retribuzione.
Eventuali partite debitorie di ammontare stimato vanno iscritte nel conto “Passività diverse”.
G.IX Altre passività
G.IX.1. Conti transitori passivi di riassicurazione - il conto accoglie i valori reddituali positivi di
natura tecnica per il lavoro indiretto e retroceduto, quale contropartita di operazioni iscritte
nei conti intestati alle compagnie di riassicurazione la cui contabilizzazione nel conto tecnico è
rinviata all’esercizio successivo.
G.IX.2. Provvigioni per premi in corso di riscossione - il conto comprende le provvigioni da
liquidare su premi in corso di riscossione alla chiusura dell’esercizio.
G.IX.3. Passività diverse - il conto accoglie gli elementi del passivo non inclusi nei conti
precedenti, quali ad esempio i premi incassati in sospeso per mancata individuazione del
corrispondente titolo scaduto.
Accoglie, altresì, in apposito sottoconto, la contropartita delle minusvalenze da valutazione su
swaps iscritte nelle voci II.9.b) e III.5.c) del conto economico (Perdite sul realizzo di
investimenti) .
Include inoltre uno specifico sottoconto intestato alla “clearing house” destinato ad accogliere
i margini giornalieri positivi di variazione su contratti futures .
Le imprese che esercitano congiuntamente le assicurazioni nei rami danni e vita iscrivono in
tale voce il saldo “avere” del “conto di collegamento” tra le due gestioni.
H. Ratei e risconti
H.1. Per interessi
H.2. Per canoni di locazione
H.3. altri ratei e risconti
Tra i ratei e risconti passivi sono iscritti i costi di competenza dell’esercizio esigibili in esercizi
successivi ed i ricavi percepiti entro la chiusura dell’esercizio, ma di competenza di esercizi
successivi. Possono essere iscritte soltanto quote di costi e ricavi, comuni a due o più esercizi,
l’entità dei quali varia in ragione del tempo.
GARANZIE, IMPEGNI E ALTRI CONTI D’ORDINE
I. Garanzie prestate
I.1. Fidejussioni
I.2. Avalli
I.3. Altre garanzie personali
I.4. Garanzie reali
I conti accolgono le garanzie prestate dall’impresa a favore di terzi. Tra le altre garanzie
personali è inclusa ogni forma di garanzia prestata dall’impresa, diversa dalle fidejussioni ed
avalli, che possa teoricamente tramutarsi in un onere a carico dell’impresa stessa nel caso di
inadempimento del terzo garantito. Il conto I.3 accoglie altresì ogni tipo di lettera di
patronage.
Le garanzie reali si riferiscono sia ad obbligazioni proprie sia ad obbligazioni altrui.
Nel caso in cui siano già certe o anche solo probabili eventuali perdite derivanti da
obbligazioni di garanzia, le stesse devono concorrere alla formazione del risultato di esercizio
attraverso un apposito accantonamento.
II. Garanzie ricevute
II.1. Fidejussioni
II.2. Avalli
II.3. Altre garanzie personali
II.4. Garanzie reali
I conti accolgono le garanzie prestate a favore dell’impresa nell’interesse di soggetti debitori
della stessa. Le garanzie reali sono riferite sia a quelle prestate da terzi sia a quelle prestate
dal debitore principale.
III. Garanzie prestate da terzi nell’interesse dell’impresa - il conto accoglie le garanzie prestate
da terzi nell’interesse dell’impresa a favore dei terzi creditori della stessa.
IV. Impegni - il conto accoglie, tra l’altro, gli impegni derivanti da operazioni di pronti contro
termine su titoli. Comprende inoltre gli impegni relativi ad operazioni su contratti derivati.
V. Beni di terzi - il conto comprende, tra l’altro, i titoli costituiti in deposito cauzionale a
favore dell’impresa da parte di cessionarie e retrocessionarie, con riferimento ad affari ceduti
o retroceduti, nonché i titoli ricevuti a cauzione dagli agenti.
Il conto accoglie altresì i beni utilizzati in leasing dall’impresa per i quali non è stata ancora
trasferita la proprietà.
VI. Attività di pertinenza dei fondi pensione gestiti in nome e per conto di terzi - il conto
comprende gli attivi e gli impegni relativi a fondi pensione gestiti dall’impresa in nome e per
conto dei fondi stessi.
VII. Titoli depositati presso terzi - il conto accoglie i titoli di proprietà dell’impresa costituiti in
deposito a custodia sia presso istituti di credito e SIM sia presso altri soggetti (quali ad
esempio i titoli per depositi cauzionali a favore delle imprese cedenti per operazioni di
riassicurazione) con specificazione di quelli relativi a imprese del gruppo. Per ciascun ente
depositario è acceso apposito sottoconto.
VIII. Altri conti d’ordine - il conto comprende i conti d’ordine diversi da quelli indicati nei
conti precedenti.
Il conto accoglie, tra l’altro, i beni di proprietà dell’impresa concessi in leasing.