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Parte III

FINANZA > PROFESSIONE TRADING


TRADING INTELLIGENTE
Ecco una citazione da una famosa rivista di Wall Street: “i sistemi black box sono morti."
"Il lavoro del cervello umano e l’intuizione sono le chiavi del successo”. Questa è una citazione del direttore di uno degli Hedge Fund di maggiore successo.
Ora chiedi a te stesso, “se le aziende più intelligenti sanno che i sistemi automatizzati non funzionano, perché io non lo so?” Molti dei trader che operano con sistemi meccanici subiscono forti perdite ogni anno. Conclusione: i sistemi meccanici, i modelli di trading e perfino le reti neurali non funzionano quando il trading diventa difficile. Le reti neurali, che hanno avuto qualche successo, possono essere letali quando si basano su troppe - o troppo poche - istruzioni. E’ difficile trovare un equilibrio corretto. Anche in quel caso, l’intervento umano è il solo modo per ottimizzare tali reti. Lasciate a sé, esse fanno troppi errori. Esse, se lasciate sole, non avranno il corretto timing nei trade ed effettueranno valutazioni non corrette.
Recentemente ho ricevuto una telefonata da un broker che in passato ha sviluppato un sistema. Ha detto, “davvero mi piace il tuo lavoro. Hai ragione sui sistemi, non funzionano. Penso che tu abbia da offrire qualcosa che nessun altro insegna: buon senso.”

PIÙ BUON SENSO
Ho detto e scritto molte volte che durante le ultime due settimane dell’anno si dovrebbe evitare di fare trading, specialmente uno o due giorni prima di Natale, e anche uno o due giorni prima di Capodanno.
Mentre l’acquisto di opzioni potrebbe essere accettabile, con molta prudenza, future e azioni diventano decisamente troppo pericolosi.
Un altro argomento che viene sollevato di tanto in tanto è la cautela che bisogna avere nei giorni in cui escono report, o si verificano altri eventi che potrebbero avere impatto sui mercati. Un evento simile ha avuto luogo ad esempio in un discorso presidenziale. In particolare il future sull’indice azionario ha avuto una forte reazione a un discorso che annunciava un taglio di imposte per la classe media.
Anche guerre e voci di guerra hanno un forte impatto sui mercati. Durante periodi di grande tensione, praticamente ogni report può muovere un mercato.
Devi chiedere e ottenere un calendario dal tuo broker o da qualsiasi borsa in cui vuoi operare. Questi calendari contengono importanti date relative ai future, e alle opzioni sui future, trattati nei diversi mercati. Devi anche renderti conto che questi calendari non sempre sono precisi. A volte alcuni report non sono menzionati.Spesso, il calendario che otteniamo GRATIS dalla borsa è più completo della spazzatura pubblicata da molti altri soggetti.
Comunque, un calendario può omettere alcuni report che sono considerati ricorrenti, ma che appaiono un mese e non appaiono il mese successivo. Certamente non appaiono nel calendario i discorsi di presidenti, di responsabili della Federal Reserve, di dignitari stranieri, di politici dalla lingua lunga, e altri eventi che possono far esplodere i prezzi.
Devi sempre avere cura dei tuoi affari. Anche se non annotato in un calendario, un discorso del presidente su un taglio fiscale avrebbe dovuto mettere in guardia ogni trader dei mercati finanziari. Con un simile argomento, il discorso deve essere trattato come un report. E il mercato infatti ha avuto una forte reazione.
Un modo per sapere se è successo qualcosa che potrebbe avere impatto sugli indici azionari è di guardare sia il mercato delle valute, sia il mercato dei tassi di interesse, dieci o quindici minuti dopo la loro apertura. Se vedi che le valute hanno avuto un significativo movimento prima dell’apertura dei mercati azionari, prendilo come un suggerimento. In altre parole, usa il buon senso. Si tratta, dopo tutto, del tuo denaro. Guarda anche i T-Bond e gli Eurodollar. Se uno dei due ha avuto un movimento significativo prima dell’apertura dei mercati sugli indici azionari, fai trading con cautela. Nelle giornate dei report alcuni indici azionari possono avere movimenti selvaggi. Nella giornata in cui un report provoca un ampio movimento in un mercato, anche gli indici azionari possono rispecchiare tale report.
E gli altri mercati? C’è un modo per conoscere l’effetto dei report? C’è un modo per essere preavvisati? A volte, sì! E a volte si può anche fare qualcosa!
Anni fa, quando i bond hanno iniziato ad avere una sessione di trading serale, ho notato che spesso si verificava un’inaspettata attività o movimento nel mercato dei bond la sera prima del giorno di un report. Non era sempre così, ma accadeva abbastanza spesso da meritare considerazione.
Non sono felice di pensare a slealtà e inganno, ma si dovrebbe essere veramente ingenui per non rendersi conto che queste cose esistono.
E’ ovvio che ci sono persone che conoscono in anticipo il contenuto dei report principali, e che esse possono fare trading sulla base di tale conoscenza durante la sessione serale del mercato dei bond. La sessione serale forniva loro un modo meraviglioso per entrare furtivamente durante la notte, quando la maggior parte dei trader non guarda il mercato.
Ciò che ho notato nella sessione serale dei bond può essere spesso visto anche nella sessione notturna di altri mercati. E infatti non è quello l’intervallo temporale in cui tradizionalmente molti ladri fanno il
loro lavoro?
Se vedi che c’è stato molto movimento durante la sessione notturna e presto al mattino, sii prudente. Stai in guardia per proteggerti.
Tu hai la responsabilità di proteggerti. Ci può essere instabilità e i mercati possono perdere il controllo all’apertura.
Chi ha accesso ai dati dovrebbe imparare a guardare il trading che ha luogo prima dell’apertura dei mercati azionari. Devi certamente controllare questo ogni giorno in cui operi. Se un movimento importante sta per avere luogo nelle azioni S&P 500, potresti scoprirlo nei trade che avvengono prima dell’apertura della sessione giornaliera dei mercati dei future sugli indici azionari.
Voglio inserire una nota di cautela: molti libri e corsi stanno pubblicizzando l’opportunità di utilizzare il future intero S&P 500 come criterio per entrare in trade intraday in uno dei contratti mini.
Questo è un approccio poco professionale al trading. La correlazione tra il contratto mini in cui stai cercando di operare e i movimenti del future full-size S&P 500 può essere molto debole. Ci sono molti giorni in cui i contratti mini si muovono in modo diverso. Ho visto trader che, non sapendo come operare, tentano di utilizzare i movimenti del contratto intero e alla fine perdono molto denaro. Lo S&P 500 può subire falsi movimenti di dimensioni molto maggiori rispetto ai contratti mini. Non è opportuno nemmeno osservare i movimenti in una singola azione o settore. Mi è stato detto che in un libro viene presentata una strategia per fare daytrading seguendo il full-size S&P. L’autore basa uno dei suoi esempi vincenti sul trading che ha
avuto luogo nell’agosto 1997. Evidentemente l’autore ignora il fatto che i volumi in quel mese, e nel successivo, erano scesi a minimi senza precedenti nel future S&P 500 e che si era verificato un singolo
movimento maggiore di 800 tick ($4.000), con sgomento dei professionisti della borsa. Questo movimento eccessivo era stato seguito dopo alcuni giorni da un movimento superiore a 500 tick
($2.500). Se vuoi basare sul S&P 500 i tuoi trade sui mini contratti, potresti avere uno shock. Ci sono modi molto migliori per fare trading. Prima di tutto, impara come leggere un grafico e in particolare presta attenzione al mercato su cui stai operando.

MANI DEBOLI VS MANI FORTI
Che cos’è il trading? Te lo sei mai chiesto? E’ scegliere un segnale di entrata così buono che il mercato letteralmente deve darti un grasso profitto? In realtà il trading per molti aspetti è una battaglia tra “mani deboli” e “mani forti”.
Anche se dopo un po’ di riflessione pochi direbbero che il trading è semplicemente trovare eccellenti segnali di entrata, la maggioranza delle persone si comportano come se trovare punti di entrata fosse l’unico elemento del trading. Essi agiscono in un modo tale da convincermi che la maggior parte di loro non ha mai pensato molto al trading al di là di un metodo, sistema o tecnica che dia buoni segnali di entrata. LA MAGGIORANZA DEI TRADER AGISCE COME SE TUTTO IL TRADING RUOTASSE INTORNO ALLA ENTRATA NEL
MERCATO!
Pensano che se potessero in qualche modo trovare il metodo per determinare segnali di entrata, il trade automaticamente porterebbe a un profitto.
Infatti, per dimostrare che ho ragione nella mia valutazione su come la maggior parte dei trader si comporta, porto come prova il volume enorme di materiale riguardante studi tecnici, cicli, stagionalità, astrologia, indicatori matematici, oscillatori, riconoscimento di schemi, volumi e open interest. Inoltre vi sono gli studi su tempo e prezzo di Gann, gli studi sulle onde di Elliot, e gli studi di Fibonacci.
Se non ti piacciono quelli, allora puoi provare frattali, 5VBTP, Candele giapponesi, Vibrazioni tonali, Sentiment dei mercati, Reti neurali e un mucchio di altre tecniche.
Alcuni dei metodi menzionati hanno qualche valore?
Sorprendentemente, la risposta è un sonoro Sì ! Alcuni, e forse molti, possono fornire segnali di entrata e segnali di uscita –se sai come utilizzarli, ci credi, ne sei sicuro, e li conosci a fondo.
Il mio scopo non è condannare segnali o tecniche di entrata. Ciò che voglio far comprendere è che essi hanno un ruolo relativamente piccolo nel trading reale, a dispetto del fatto che quasi tutta la letteratura disponibile sembra concentrarsi solo sulle entrate nel mercato. I miei molti anni di esperienza di trading indicano che i diversi elementi di un trade sono costituiti dalle seguenti categorie con diverse percentuali di importanza:
Identificazione del segnale 10%
Trade Management 20%
Risk Management 10%
Money Management 10%
Management personale 50%
Ammetto che non è scientifico il modo con cui ho valutato queste percentuali. Altri potrebbero avere idee altrettanto valide, o avere compiuto studi più accurati, su quanto tempo un trader di successo dovrebbe dedicare a ciascuna delle attività elencate. La mia storia di trading personale mi dice che tali percentuali sono vicine al vero.
Ciò che mi sorprende di più, è che pochi trader veramente riconoscono che il trading comprende le attività che ho elencato. Alla luce delle percentuali fornite sopra, la mia domanda è “perché i trader impiegano il 90%, o più, del loro tempo con i segnali di entrata?”
Perché continuano a dare la caccia a un fantasma, il cosiddetto “santo graal” del trading? Io sostengo che il santo graal del trading, se fosse trovato, non sarebbe niente di più che un segnale di entrata o una tecnica per identificare le entrate. Come lo so? Perché tra le molte migliaia di trader con cui sono entrato in contatto, non ne ho mai incontrato uno che stesse cercando un santo graal per il management. Non ho mai incontrato un trader che stesse cercando il modo perfetto di gestire sé con l’obiettivo di divenire un trader
vincente.
Non ho mai incontrato un trader che affermasse “sto cercando un meraviglioso metodo per gestire il trade management in modo da poter essere un trader vincente”. Nemmeno ho incontrato una persona che, per avere successo, cercasse di essere un prodigioso gestore di rischio o un miracoloso gestore di denaro. Ho incontrato centinaia di trader che attraverso innumerevoli ore di backtesting e simulazione cercano solo di trovare perfette condizioni di trading, segnali di entrata, o metodi di identificazione che garantiscano che ogni trade, o la gran parte dei trade risulteranno vincenti. Ho anche visto dozzine di libri e corsi che alimentano la ricerca di un modo perfetto e garantito per entrare nel mercato. Attraverso i libri e le presentazioni, coloro che li producono alimentano la ricerca della tecnica di entrata perfetta.
La ricerca è sempre relativa alla “entrata”. Quale può essere il modo magico per entrare in un trade? Quale può essere il segnale di entrata perfetto e come lo posso riconoscere? Quale combinazione di eventi fornirà un profitto garantito e come la distinguo da tutte le altre?
Se la mia valutazione è corretta sulla quantità di tempo che un trader dovrebbe dedicare ai vari elementi del trading, e se è vero che la maggior parte dei trader impiega il 90% del tempo per realizzare solo il 10% del lavoro del trading, c’è da stupirsi del fatto che il numero di trader perdenti raggiunga – e secondo alcune stime superi – il 90%?
Quando un trader principiante cerca di scoprire come fare soldi, viene immediatamente assalito da una pletora di libri, metodi e sistemi che ruotano intorno al concetto di entrata nel mercato. La maggior parte della pubblicità posta di fronte a un nuovo trader riguarda l’entrata nel mercato. C’è da stupirsi? Vogliono portare la persona a entrare nel mercato il più presto possibile. Prima tu operi e prima fanno profitti sul tuo trading.
Anche i broker vogliono farti entrare velocemente nei mercati. Prima entri e meglio è, dal punto di vista delle loro commissioni.
La miopia del settore del trading mi ha sempre sorpreso. Essi continuamente scelgono le commissioni veloci, trascurando totalmente il fatto che, se nutrissero i trader con informazioni e fatti su come fare trading con profitto, potrebbero notevolmente allungare il periodo nel quale incassare profitti da un trader.
Secondo un operatore del settore, ogni mese ci sono circa tremila nuovi aspiranti trader che entrano nel campo dei future. Ce ne sono molti di più che provano a fare trading sulle azioni.
Che cosa succede a quei tremila nuovi nomi? La maggior parte di loro perde il capitale di trading in pochi mesi. I broker mi hanno detto che la vita media di un aspirante trader è minore di sei mesi. La maggior parte del tempo, durante quei pochi mesi, è utilizzata per cercare di scoprire qualcosa su come fare trading.
Le perdite arrivano veloci e pesanti. Il conto recentemente aperto viene chiuso e il tentativo di fare trading viene abbandonato come una causa persa. Alcuni trader, o dovrei dire aspiranti trader, fanno una cosa piuttosto strana e insensata nel momento in cui hanno perso molto, ma non tutto il loro capitale di trading. Invece di ammettere la sconfitta, essi lasciano presso il broker ciò che è rimasto del loro capitale di trading. Il denaro a volte viene completamente dimenticato.
Generalmente il broker, se c’è ancora, cercherà di spingere la persona a fare trading per guadagnare le commissioni. In ogni caso, le “clearing firm” permetteranno a quel denaro di rimanere là come parte dei loro fondi. Possono guadagnare interessi su quel denaro.
Pochi duri a morire dei tremila novellini resistono alcuni anni prima di rinunciare. Ogni tanto, principalmente per la fortuna di avere trovato un vero insegnante, o molto raramente capendo da solo come fare trading, un aspirante diventa veramente un trader profittevole e di successo.
Che cosa imparano i trader profittevoli e di successo per diventare tali? Essi imparano a gestire sé, acquisendo disciplina e autocontrollo. Essi imparano non un sistema di trading automatico, ma piuttosto un approccio sistematico al loro trading. Essi imparano come definire obiettivi realistici. Essi sanno come calcolare correttamente dove piazzare i loro stop. Essi imparano come fare meno trade e fare più profitti. Essi acquisiscono la conoscenza di quali mercati e trade sono migliori per il loro stile di trading personale. Essi giungono a comprendere che il trading non è un’attività standard uguale per tutti.
Molte delle cose che un trader di successo impara non possono essere scritte facilmente in un libro.

IMPARARE MEDIANTE VERIFICHE

Che cos’è un blow-off di volatilità?
Un blow-off di volatilità si verifica quando prezzi che si sono mossi con forza in una direzione improvvisamente interrompono il movimento e iniziano una congestione.
Si può guadagnare in un blow-off? Se sì, come?
Queste situazioni non sono sempre create dalle mani forti, ma a volte sono usate da loro per spaventare le mani deboli e farle uscire dal mercato. Facendo questo, gli operatori forti riescono a raccogliere ciò che gli operatori deboli lasciano. Ciò spesso accade in mercati poco liquidi, e in tutti i mercati intorno ai periodi di vacanze. I blow-off possono essere resi più pronunciati da coloro che controllano un mercato. I blow-off sono il motivo per cui devi imparare a evitare il trading vicino a giorni di festa. E’ durante questi periodi che coloro che muovono il mercato possono farsi un regalo a spese degli sciocchi che non hanno il buon senso di evitare il trading in quel momento.
Ci sono in realtà casi in cui coloro che muovono il mercato fanno la maggior parte dei profitti annuali proprio prima delle vacanze, quando i mercati sono poco liquidi ed essi possono muovere i prezzi prima in una direzione e poi nell’altra, praticamente a loro piacimento.
Per il trader distratto, il grafico di un future poco liquido appare simile a quello di un future molto trattato. A fine giornata, apertura, massimo, minimo e chiusura sono presenti nel grafico a dispetto della poca liquidità. Ma durante la giornata di trading di un future poco trattato, gli operatori interni hanno fatto un picnic. Hanno catturato gli stop sopra e sotto il mercato.

COMMENTI
• Il trader che sa che cosa fare con alta volatilità è in una posizione migliore per guadagnare.
• Stai attento ai mercati poco liquidi. La volatilità in quei mercati può essere provocata interamente da manipolazioni del mercato.
• Stai attento a fare trading su qualsiasi mercato nei giorni prima di una festa.
• Proteggiti dai falsi movimenti da parte di coloro che muovono il mercato e altre mani forti che operano nel mercato.
• Stai attento quando i prezzi si avvicinano ad aree dette di supporto e resistenza. Stringi gli stop, prendi profitti, o semplicemente esci.
• Devi essere consapevole che nella maggior parte dei casi il movimento dei prezzi intraday non ha praticamente niente a che fare con domanda e offerta. Vera domanda e offerta possono essere viste in prezzi che formano trend in grafici con intervalli temporali più lunghi. Un trend al rialzo mensile è molto più
indicativo di scarsa offerta rispetto a un trend settimanale, e un trend settimanale è più indicativo di un trend giornaliero. Un trend al ribasso mensile è molto più indicativo di eccesso di offerta rispetto a un trend settimanale, e un trend settimanale è più indicativo di un trend giornaliero.



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