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FINANZA > PROFESSIONE TRADING
UNA STORIA VERA
Recentemente in una rivista finanziaria è apparsa la seguente citazione: “cerca di trovare qualcosa che funziona e continua con quel metodo”.
E’ un consiglio corretto per il trading?
Anche se questa affermazione può sembrare corretta e saggia, uno sguardo più approfondito mostra che può non essere giusta per il trader.
Presenterò un esempio basato su una storia vera. Ho cambiato solo quanto necessario per proteggere l’identità del protagonista.
C’era una volta un giovane che entrava nel mercato delle commodity con solo $500. Con impegno paziente, determinazione e intelligenza questo giovane uomo trasformava i suoi $500 in centinaia di milioni di dollari. Il suo successo era così grandioso da essere ammirato in tutto il mondo. Era diventato un trader molto famoso e ricercato.
Un anno, con una serie di trade in un mercato che stava crollando, ha subito una perdita pari al 10% di tutto il denaro che aveva guadagnato, per sé e per altri. L’importo della perdita è stato di decine di milioni di dollari. Questa perdita enorme lo ha allarmato, tanto che ha pensato “ho bisogno di allontanarmi dai mercati”. Con questo pensiero ha deciso di interrompere la propria carriera di trading e di entrare in un campo totalmente diverso.
Non avendo esperienza, ha fallito miseramente il tentativo di intraprendere una nuova carriera; dopo molti anni frustranti e improduttivi ha deciso di ritornare al trading. Il suo ego e livello di autostima erano stati danneggiati dal tentativo fallito di trovare un’altra occupazione, ma aveva conservato tutti gli appunti sui suoi
numerosi anni di trading. Così ha deciso che avrebbe ripreso a fare trading dopo aver esaminato i suoi appunti e avere fatto un po’ di trading “sulla carta”.
Ha seguito il suo piano. Ha attentamente letto e studiato tutti i suoi appunti. Ha analizzato innumerevoli grafici relativi ai trade che aveva fatto in passato, i trade che l’avevano reso ricco.
Poi ha acquistato dati storici relativi agli anni in cui il suo trading era al massimo splendore. Ha testato i dati molto accuratamente, fino a quando è stato sicuro che avrebbe fatto gli stessi trade nello stesso modo. Sulla carta, con piccole variazioni, ha ricreato la sua fortuna originaria. A quel punto sentiva di essere di nuovo al livello di competenza nel trading che aveva avuto in passato. Restava solo da mettersi alla prova con trading vero.
Ha iniziato a entrare nei trade. Ha seguito tutto ciò che sapeva sul suo metodo. La sua disciplina era magnifica. Era perfettamente certo che avrebbe creato un’altra fortuna con il trading. Invece ha iniziato a
perdere! Come era sua abitudine, secondo la disciplina di anni di trading, ha iniziato a esaminare sé stesso. Ha fatto molte verifiche per scoprire se aveva operato come doveva. Ha controllato ogni decisione di trading. Ha verificato i suoi ordini di entrata e la sua reazione di fronte ai problemi. Non riusciva a trovare errori nel suo trading e così ha continuato.
Dopo sei mesi, le sue perdite erano il doppio di quanto erano state in precedenza, nel suo anno peggiore.
Che cosa non aveva funzionato? Tutto sembrava a posto. Aveva perso le capacità che in passato lo avevano portato al successo? La risposta era che cercava di fare qualcosa che aveva funzionato splendidamente in passato, ma non funzionava più. Non aveva verificato le caratteristiche del mercato. Questo grande trader non era cambiato. Aveva ancora disciplina, riusciva ancora a operare come aveva sempre fatto, aveva ancora un metodo di trading. L’errore era che non aveva percepito che il mercato era cambiato drasticamente a causa dell’ingresso di partecipanti completamente nuovi. Non era il metodo in sé a non essere buono e non era la mancanza di disciplina. Ciò che andava bene in passato non funzionava più, ma il
trader non se n’era reso conto e non si era adattato. L’errore gli è costato decine di milioni di dollari. Ci sono voluti altri cinque anni di perdite continue prima che si rendesse finalmente conto che aveva bisogno di adattare il suo metodo ai cambiamenti del mercato.
Questa storia ha un lieto fine. Il grande trader è di nuovo sulla strada giusta e sta raccogliendo profitti. Ha imparato una grande lezione, che si potrebbe intitolare “come sopravvivere mediante l’adattamento”.
Ricorda, non sempre è opportuno trovare un metodo che funziona e operare sempre così. Tale approccio resterà valido per un periodo di tempo, ma poi darà problemi. Questo è accaduto ai migliori trader.
Il tuo obiettivo come trader deve essere di avere a disposizione un insieme di strumenti, per utilizzare quello più adatto in ogni condizione di mercato che incontri. Ciò che funziona oggi per un mercato potrebbe non funzionare domani in un altro. Ciò che funziona oggi per un mercato potrebbe non funzionare domani nello
stesso mercato.
I mercati formano trend e si muovono lateralmente. Le congestioni possono essere di breve durata, come le ledge all’interno di un trend, o possono avere durate maggiori come le trading range. I trend possono essere graduali, con massimi e minimi progressivamente più alti in un trend al rialzo, o progressivamente più bassi in un trend al ribasso. Ma questa descrizione è una semplificazione eccessiva del movimento dei prezzi del mercato.
Secondo un vecchio detto, un mercato può formare trend al rialzo, al ribasso o non essere in trend (mercato laterale). Non credere neanche per un istante a questa semplificazione eccessiva. Un mercato può formare trend al rialzo graduali, oppure a gradini, oppure frammentati o esplosivi. Può scendere.gradualmente, a gradini, in modo frammentato o con crolli. Ogni situazione richiede uno strumento diverso. E’ una follia dei trading system automatici il tentativo di operare con un solo strumento in tutte le diverse
condizioni di movimento del mercato. E’ come un tecnico riparatore che cerchi di aggiustare tutto con un martello.
Anche i mercati laterali presentano differenze. Le trading range possono essere strette oppure ampie e frammentate. Ci sono trading range che si stringono progressivamente; alcuni le hanno denominate “coil”. Altre trading range si allargano progressivamente e sono state denominate “megafoni”. Le ragioni che stanno alla base di ciascuna di queste formazioni sono diverse. Circostanze diverse richiedono strumenti diversi per iniziare e gestire i trade in modo corretto.
Vorresti fare trading in tutte le condizioni di mercato sempre con lo stesso indicatore RSI a 18 barre? E se lo modificassi a 15, o a 14, otterresti lo stesso segnale? In caso contrario, quale sarebbe quello giusto? Utilizzare diversi orizzonti temporali per gli indicatori o per gli oscillatori è come avere martelli di diverse dimensioni. Un martello è sempre un martello, mentre a volte serve una chiave inglese!
Hai sentito dire “se funziona, non cambiarlo”. Il significato di questa frase spesso viene male interpretato. E’ vero che quando qualcosa funziona nel mercato non dovresti rovinarlo cercando di migliorarlo (questo porta alla rovina molti trader). Ma dovresti essere sempre pronto ad affrontare il fatto che ciò che ha funzionato in passato può smettere di farlo. Non si tratta più di migliorare qualcosa, ma diventa una questione di adattamento perché ci si rende conto che il mercato è cambiato.
KELTNER CHANNEL
A proposito della memoria, si sa che ci sono tecniche che aiutano a ricordare. Queste tecniche possono agire come innesco per ricordare una parola, una frase o anche un concetto.
In modo analogo, ci sono tecniche che aiutano nella visualizzazione?
Per i trader forse una di queste è il Keltner Channel. In varie situazioni ho utilizzato il Keltner Channel come aiuto per la visualizzazione. Come altri studi, anche questo tipo di bande è stato progettato per mettere in evidenza alcuni aspetti del movimento dei prezzi
Un modo per imparare a fare trading su ciò che si vede è creare canali, utilizzando “bande” per delinearne la struttura. I canali aiutano la visione di fenomeni di mercato che altrimenti potrebbero passare inosservati.
Probabilmente la forma più elementare di utilizzo delle bande consiste nel tracciare una linea di trend con un righello e connettere i principali minimi del mercato per creare il lato inferiore del canale.
Per visualizzare il lato superiore di un canale, il modo più elementare è disegnare una trend line che colleghi i principali massimi dei prezzi.
Le bande tendono a mostrare se i prezzi sono alti o bassi rispetto ai loro livelli precedenti. L’evoluzione delle bande è stata progressiva.
Disegnando linee intorno alla struttura creata dal movimento dei prezzi, un trader è in grado di costruire una rappresentazione visiva per favorire la percezione di ciò che sta accadendo in un determinato mercato. Per esempio, le bande di Bollinger sono il risultato di una evoluzione delle tecniche di creazione dei canali. Sono state costruite per mostrare la collocazione di uno specifico numero di deviazioni standard da una media mobile dei prezzi tipici.
Dato che i mercati tendono a fluttuare più che a muoversi in linea retta, varie tecniche sono state introdotte per cogliere meglio la complessiva azione del mercato. La semplice media mobile è stata utilizzata per creare bande che vengono spostate in alto e in basso di una percentuale predefinita. J.M. Hurst è stato uno dei pionieri nella creazione di barre mediante tale tecnica. Questa tecnica è stata sviluppata fino a includere l’utilizzo di medie mobili geometriche o esponenziali, e anche diversi tipi di medie mobili ponderate.
Gli studi di bande sono anche stati costruiti in modo da contenere una determinata percentuale dei dati disponibili relativi al movimento dei prezzi.
In questo modo, è il mercato stesso che definisce la larghezza delle bande. Credo che questa tecnica sia stata sviluppata inizialmente da Marc Chaikin alla Bomar Securities.
Ogni tipo di bande può essere utile per il trading e ciascuno ha punti di forza e di debolezza.
THRUST BARS
Uno dei segnali più forti che possono essere visti in un grafico, in qualsiasi intervallo temporale, è la barra denominata “thrust bar” (“barra di spinta”). Anche se queste barre si possono verificare in entrambe le direzioni, le migliori e più affidabili sono quelle al rialzo.
Dovrai osservarle per un po’ prima di poterle individuare e apprezzare. Le thrust bar meritano ampiamente l’attenzione necessaria per imparare a identificarle. Devi anche imparare come gestire i trade che derivano dalle barre thrust.
Con questa tecnica si entra in acquisto alla rottura del massimo di una barra thrust rialzista.
Le barre thrust hanno la chiusura sul massimo della barra, o molto vicino. Hanno generalmente una grandezza doppia rispetto alle barre immediatamente precedenti, anche se ciò non è necessario.
Guardando con attenzione i grafici, imparerai a riconoscerle anche quando non sono molto più ampie delle barre precedenti. Le barre thrust escono sempre da un insieme di barre in congestione.
Entriamo nel trade sul massimo, o sulla rottura del massimo, della barra thrust, quando vediamo che chiude al massimo o vicino.
Cerchiamo di entrare un tick sopra il massimo della barra thrust.
Altre volte, la barra seguente si abbassa un po’ rispetto al massimo della thrust bar, dandoci così una possibilità di entrare nel trade a un prezzo leggermente inferiore.
Anche in questa situazione dovrai progettare adeguati trade, money e risk management. Non c’è un unico modo applicabile a tutti i trader.
Dovrai considerare il tuo stile di trading, il livello di rischio accettabile e la dimensione del tuo conto.
E’ importante conoscere queste barre e utilizzarle nel trading. In molti casi le thrust bar forniscono trade eccellenti. Se non altro danno una traccia che qualcosa di significativo sta accadendo in un determinato
momento.
“Perché, perché mai sono entrato in questo trade?? Avrei dovuto chiudere il trade quando stavo ancora guadagnando!!?
Forse, come questo infelice, non hai pianificato correttamente I tuoi trade. Se sei come molti trader che conosco, sei frettoloso. Operi con fretta e hai pochissima pazienza. Forse non hai idea di come pianificare una campagna di trading, e probabilmente perderai gran parte del tuo denaro prima di scoprirlo. Questo è un male, perché in ogni attività la preparazione è una parte importantissima.
Se una cosa merita di essere fatta, merita di essere fatta bene. In questo capitolo ti mostrerò alcune conoscenze di cui hai bisogno per operare nel modo giusto.
Molti trader hanno bisogno di indicazioni su come fare un po’ di pianificazione di lungo termine. Non è molto difficile, cominciamo con alcuni elementi essenziali del trading.
ANDAMENTO CASUALE?
Da anni nego la validità della teoria dell’andamento casuale dei prezzi. Più passa il tempo, più forte diventa la mia convinzione. Come ho già spiegato altrove, il mercato è una situazione di “mani deboli” contro “mani forti”. I prezzi sono manipolati dalle mani forti per approfittare delle mani deboli. E’ sempre stato così, e sarà sempre così, a meno che, in qualche modo, la natura umana cambi.
CHIUDERE UN TRADE
Sapere quando chiudere un trade è importante almeno quanto sapere quando entrare. Dato che la maggioranza dei trader è “dal lato giusto” di un trade al momento dell’entrata, il problema sembra essere quello di sapere quando uscire. Troppo spesso i trader sono dal lato sbagliato di un trade quando escono dal mercato.
Sono sorpreso che i trader continuino a tenere aperta una posizione al rialzo quando il mercato dà un chiaro segnale di entrata al ribasso.
Anche l’opposto è vero. I trader che normalmente entrerebbero al rialzo su un segnale di acquisto, cercheranno di restare al ribasso, nonostante un identico segnale, quando hanno una posizione al ribasso aperta.
Se sei al ribasso e stai vedendo la rottura del punto numero 2 di un minimo 1-2-3, certamente è il momento di pensare di uscire dalla posizione al ribasso, sia che tu abbia vinto, sia che tu abbia perso.
Segnali ampi come gli 1-2-3 sono un buon modo per uscire dai trade.
Ma ci sono anche elementi più sottili, nel movimento del mercato, che possono indicare che è giunto il momento di uscire.
Ci sono segni rivelatori che ci informano che è tempo di uscire - che si vinca o si perda - tempo di prendere i soldi e scappare.
CHI HA IL CONTROLLO
Un modo per determinare quando è il momento di uscire è di individuare chi ha il controllo del mercato: i compratori o i venditori?
In qualsiasi intervallo temporale, se sei al rialzo e inizi a vedere diverse barre che ti dicono che i venditori hanno il controllo del mercato (sono “in charge”), dovresti avere molta fretta di uscire. Anzi, dovresti iniziare a essere nervoso nel momento in cui i compratori perdono il controllo del mercato.
Ciò significa che appena vedi barre di prezzo che non chiudono nel 1/3 superiore della barra, dovresti iniziare a pensare di proteggerti – che tu vinca o perda!
L’opposto è vero quando sei al ribasso. In qualsiasi intervallo temporale, se non vedi i prezzi chiudere nel 1/3 inferiore delle barre, dovresti considerare attentamente di uscire dal trade.
Generalmente sono necessarie diverse barre per rendersi conto che il trend non è più intatto, ma a volte è sufficiente una sola barra. Una barra molto larga può essere convincente. In un trend al rialzo, una barra ampia con una chiusura molto bassa può essere la barra “blowoff”, un completo capovolgimento del trend. La spinta è chiaramente al ribasso su quella barra. Esci il più presto possibile.
In un trend al ribasso, una barra ampia con una chiusura molto alta può formare proprio il minimo. I prezzi generalmente saliranno. Esci da tutte le posizioni al ribasso.
Un gap può essere sufficiente per farti notare che un trend non è più intatto. Un ampio gap, con una chiusura molto bassa, in un trend al rialzo, o una chiusura molto alta in un trend al ribasso, può essere un
segnale che i prezzi ora sono pronti a muoversi nella direzione opposta – la direzione che andrà contro la tua posizione.
Questo tipo di attenta analisi è molto più importante all’inizio di un trade, prima che tu abbia preso il primo profitto, rispetto a quando l’operazione è diventata profittevole.
UNA REGOLA DI TEMPO
Se puoi monitorare il movimento del mercato, e i prezzi non ti hanno ancora consentito di coprire i costi in un determinato numero di minuti, allora esci, che tu vinca o perda. E’ importante avere un limite di tempo, oltre a un limite numerico. E’ vitale chiarire nella mente che "uscirò da questo trade, che vinca o perda, entro questo determinato periodo di tempo."
Il periodo prescelto dovrebbe essere definito in modo coerente con il tuo temperamento, stile di trading e personalità. Devi scegliere un parametro di tempo adatto a te. Voglio chiarire che non ho fatto un’analisi statistica su vasta scala che ha provato che un determinato numero di minuti è in assoluto il tempo ideale. Tu devi trovare il tuo tempo per tentativi e con l’esperienza. Quando l’hai scoperto, utilizzalo nei diversi intervalli temporali in cui operi. Questo può comprendere anche chiudere intraday un trade iniziato con un
segnale su un grafico settimanale o giornaliero. Se non hai ancora coperto i costi nel tuo periodo di tempo prescelto, esci.
Ecco un’altra regola che potresti provare. L’ho denominata regola delle 3 barre. Afferma che se non hai almeno coperto i costi nel tempo in cui tre barre appaiono sul grafico, devi uscire. Quale regola applicare dipende dal movimento dei prezzi e da ciò che vedi.
Potresti preferire la regola di tempo perché stai cercando una conferma quasi immediata che il tuo trade sia nella giusta direzione.
Forse, nel tuo caso, ti potresti trovare meglio con una regola di 4 o 5 barre. Questa è una decisione che solo tu puoi prendere.
Mi è stato chiesto: “ha senso utilizzare una regola di tempo in tutti i mercati?”
La risposta a questa domanda è “forse”. La risposta è certamente “sì” se il tuo stile di trading e le tue tecniche di entrata presumono un movimento esplosivo al momento dell’entrata. Se non si verifica, sai che hai sbagliato, almeno in questo momento. Quindi, tu esci. Se le perdite sono piccole, puoi subirne molte e sopravvivere.
Una delle grandi differenze che separano i trader di successo dai trader perdenti è che i trader di successo non hanno paura delle perdite. Non le amano, ma le considerano il costo dell’attività di trading. Non si fanno coinvolgere emotivamente, e non prendono le perdite in modo personale, come se le perdite si riflettessero su di loro e sulle loro capacità come trader o come essere umano. I trader perdenti prendono le perdite in modo personale. Essi si sentono come se avessero fallito. Sentono le perdite come uno specchio di sé. In verità le perdite sono solo un costo di questo tipo di attività. Il tuo lavoro è mantenere i costi più bassi possibile.